Ultimi in classifica. Ancora. Seppur insieme alla Vis Pesaro. Ma la Samb esce con le ossa rotte da Pineto, nonostante il supporto di 500 tifosi: terza sconfitta consecutiva e il progetto di Boscaglia, imperniato sul 3-5-2 e sulla scelta degli uomini per il modulo, che pare naufragare. Il Pineto vince con merito contro una Samb confusa, coi reparti scollegati. E forse non è un caso che i rossoblù vadano vicini alla pareggio solo nel finale, seppur in dieci, quando entrano in campo Nicoli e Perrotta ed esce un inguardabile e ingiudicabile Machin.
Se qualcuno si aspettava dei cambiamenti rispetto alla disastrosa sconfitta casalinga contro lo Spezia, Boscaglia sorprende confermando 10/11esimi della stessa squadra, ad eccezione di Magnaghi per Faggioli. All’inizio le due squadre se la giocano alla pari ma col passare dei minuti i padroni di casa prendono il sopravvento: così, ad eccezioni di un paio di incursioni laterali di Piccoli, Marranzino e Sgarbi, senza che nessuno intercetti i palloni piovuti al centro, la Samb non tira mai in porta. Diversa la situazione del Pineto che col passare dei minuti capisce come far male alla Samb: con Forte e Pellegrino galleggiano sulla trequrti dove Machin non ha il passo per tenerli, quindi la difesa viene superata per vie centrali: Pellegrino prima, fermato da Krapikas, e Vigliotti poi, che spedisce a lato tutto solo, sono due campanelli d’allarme.
La ripresa inizia con il solito Krapikas lesto in tuffo, ma al 54′ la Samb ha l’occasione migliore: lancio in verticale di Marranzino, Sgarbi come al solito lotta e difende e riesce a concludere, ma Tonti salva in angolo con la gamba. E’ solo una illusione: passano due minuti e il Pineto passa in vantaggio grazie a uno svarione che vede coinvolto anche Candellori, poi la palla arriva a Germinario che di piatto, a centro area, supera Krapikas con un rasoterra. La Samb risponde subito: Marranzino in area cerca Piccoli ma il suo tiro di destro dal limite finisce alto.
Costanzo, in panchina al posto dello squalificato Boscaglia, cerca di rimediare: fuori Machin e Plicco, dentro Tunjov e Buljan. Ma non c’è tempo per assestarsi perché Magnaghi al 68′ viene espulso per doppia ammonizione, due falli identici per gomitate fortuite nel proteggere il pallone, e al 72′ arriva il 2-0 con Vigliotti che approfitta di un Krapikas stavolta non attento su una respinta.
Eppure, quanto tutto sembra finito, la Samb risorge: complici gli inserimenti di Perrotta, Nicoli e Chelli, la Samb ha la forza di riversarsi in attacco e bloccare le facili incursioni dei padroni di casa. All’80esimo Perrotta serve Chelli, cross sul secondo palo dove Candellori è bravo ad incornare. All’86esimo lo schema si ripete: Perrotta allarga su Chelli, il quale sempre dalla trequarti pesca Candellori stavolta a centro area, la sfera si alza a campanile e sulla traiettoria arriva Perrotta che supera Tonti con un tocco di esterno. Esulta e si toglie la maglia, viene ammonito poi all’Fvs c’è l’annullamento del gol per un tocco di braccio di Candellori.
Alla fine i tifosi neanche contestano i giocatori, la Samb annuncia il silenzio stampa ma il presidente Massi, proprio oggi dimesso dall’ospedale, ordina a Costanzo di parlare: Non pensiamo alle dimissioni, chiediamo scusa ai tifosi, le sue parole. Mercoledì arriva l’Atalanta Under23.
TABELLINO
PINETO (3-4-2-1): Tonti; Alessandretti, Frare, D’Orazio (84′ Pistillo); Guadagni (55′ Scheffer), Germinario (92′ Di Renzo), Lombardi, Ienco; Pellegrino, Forte (84′ Nebuloso); Vigliotti. A disp. Ardizzone, Asmussen, Di Renzo, Ferrante, Scheffer, Ienco, Nebuloso, Pistillo, Serbouti, Turi, Colaneri. All. Barilari.
SAMB (3-5-2): Krapikas; Pezzola (75′ Chelli), Gigli, Kosjer; Marranzino (75′ Perrotta), Plicco (60′ Tunjov), Machin (60′ Buljan), Candellori, Piccoli (75′ Nicoli); Sgarbi, Magnaghi. A disposizione: Cultraro, Barraco, Chelli, Faggioli, Tunjov, Pio, Carinelli, Perrotta, De Angelis, Camigliano, Nicoli, Touré, Buljan. Allenatore Samuele Costanzo.
Spettatori locali 739, ospiti 491, totale 1230






























