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San Benedetto, Bruno Gabrielli lascia Forza Italia: «Non mi riconosco più nel partito»

L'ADDIO - «Non si tratta di un tradimento ma ho solo constatato la mancanza di valori e di democrazia. Questa amministrazione comunale, poi, mi ha deluso tantissimo. Chi sta governando San Benedetto sta portando la città all’ agonia». Entrerà in cosiglio comunale nel gruppo misto
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di Benedetto Marinangeli

«Dopo 20 anni lascio Forza Italia». Questo l’annuncio dell’ ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Martinelli nonchè canditato sindaco nel 2011, Bruno Gabrielli. Una decisione che era nell’aria dopo la rottura con il sindaco Piunti . Esce anche dal gruppo consigliare riconsegnando la tessera.

«Non posso più fare parte di questo partito –aggiunge Bruno Gabrielli- perché non persegue più i fini iniziali e cioè stare tra la gente e per la gente. Non si tratta di un tradimento ma ho solo constatato la mancanza di valori e di democrazia. Questa amministrazione comunale, poi, mi ha deluso tantissimo. Chi sta governando San Benedetto sta portando la città all’ agonia».

Gabrielli si toglie anche dei sassolini dalle scarpe. E non le manda certo a dire. «Risultavo una minaccia –sentenzia- ero troppo in vista, quindi mi hanno cacciato. Ricordo che i finanziamenti di Jerry Tommolini per la riqualificazione del giardino sull’Albula li ho intercettai io. Ed anche sulla questione Ballarin stavo portando avanti progetti interessanti che avrebbero portato ad esiti sbalorditivi. Fui visto come quello che oscurava il sindaco e gli assessori. Rivaluto anche la gestione Gapsari, almeno in tema di urbanistica si è mosso qualcosa. Oggi sono quasi due anni che aspettiamo di avere uno straccio di regolamento sull’occupazione del suolo pubblico ed ancora non se ne viene a capo».

Quale sarà ora il futuro politico di Gabrielli?. «Ora entro nel gruppo misto ma di sicuro –risponde- non lascerò la politica. Ad oggi mi sento politicamente più vicino alla Lega che a Forza Italia ma questo non vuole dire nulla. La politica per me è una grande passione e non vivo di incarichi. Ci ho messo sempre la faccia ed ho preso i voti e solo perché sono stato il primo degli aletti ho avuto la carica di assessore. Continuerò ad impegnarmi nel mondo civico  per il bene di San Benedetto».


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