Croce Verde, ecco la sede 2.0
A luglio il trasferimento

SAN BENEDETTO - L'associazione lascia il vecchio "Ballarin" dopo 35 anni. Si trasferirà nell'ex scuola di via Petrarca. Il costo per la nuova struttura si aggira sui 170-180.000 euro con la Fondazione Carisap che coprirà il 60% delle spese
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Foto di gruppo per il varo della nuova sede della Croce Verde

di Benedetto Marinangeli

Dopo oltre trent’anni nella curva sud del vecchio “Ballarin”, la Croce Verde entro il prossimo mese di luglio si trasferirà nella nuova sede che un tempo ospitava la scuola  di via Petrarca. I lavori svolti dalla Net Advisorv del Gruppo Ferretto sono iniziati e prevedono un parcheggio per i mezzi, una parte interna con uffici, un’aula per i corsi ed anche spazi per il personale che svolgono turni 24 ore su 24. Previsti inoltre un refettorio, spogliatoi, servizi igienici ed una zona filtro per chi rientra dal servizio esterno. Il costo si aggira sui 170-180.000 euro con la Fondazione Carisap che coprirà il 60% con una donazione di 100.000 euro. Il trasferimento avverrà entro due mesi e mezzo.

Il presidente della Fondazione Carisap Galeati

«Al momento del nostro insediamento -dice il sindaco Pasqualino Piunti– abbiamo tolto immediatamente l’ex scuola Petrarca dall’elenco delle dismissioni perché la struttura doveva avere finalità sociali come auspicato dalla famiglia Guidi. L’intervento è stato realizzato al di fuori delle procedure previste dagli avvisi per la presentazione di progetti ed attraverso la pubblicazione di una delibera urgente. Con una sola operazione abbiamo raggiunto tre obiettivi. La volontà del donatore, la riqualificazione della zona ed una sede adeguata ad un’associazione importante come la Croce Verde».
«La Croce Verde -afferma il presidente Maurizio Galieni– è una delle associazioni di volontariato più grandi della provincia. Abbiamo 120 iscritti, 10 dipendenti e forniamo servizi h24. Collaboriamo anche con la Potes di Offida e d’estate con il comune di Cupra Marittima, fornendo 15.000 servizi all’anno e 40 giornalieri. Siamo sempre a disposizione della città e di chi ne ha bisogno. Il “Ballarin” dopo 35 anni non era più una sede sostenibile e ringraziamo l’Amministrazione comunale che ci aveva promesso questa soluzione e l’ha resa possibile».
«La soluzione del “Ballarin” -racconta Andrea Isacco, presidente onorario della Croce Verde- nacque da una intuizione di Irene Malavolta. Doveva essere una sede temporanea ed invece siamo stati lì per 35 anni. Ora che si sono create le condizioni ottimali per il trasferimento, l’Amministrazione ha rispettato le promesse. Si è poi creata una congiuntura favorevole con la Fondazione Carisap che con 100.000 euro copre il 60% dei lavori. E’ la sede che ci meritiamo dove ci trasferiremo entro due mesi e mezzo».
«Forse la Fondazione Carisap -è l’intervento del presidente Angelo Galeati– negli ultimi anni è stata un po’ latitante sulla costa anche perché abbiamo dedicato le nostre risorse alla crisi post terremoto. La nuova sede della Croce Verde è stata l’occasione perfetta per mettere in campo risorse che portano alla realizzazione di questa nuova struttura con conseguente miglioramento dei servizi sul territorio. Quando c’è la giusta sinergia tra un’impresa sociale e l’Amministrazione , la Fondazione Carisap è sempre in prima linea a dare il suo apporto».

 


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