
Piero Celani e Alessandra Mussolini
di Claudio Romanucci
(foto di Andrea Vagnoni)
«Il centrodestra ha fatto molto bene ad avere un candidato credibile, la politica se è credibile va avanti. Se invece ci sono ripicche, vendettine e giochetti la gente lo capisce e non si va da nessuna parte». Alessandra Mussolini si esprime così riferendosi a Piero Celani e alla questione Forza Italia nel centrodestra ascolano diviso (da una parte l’ex sindaco e dall’altra Marco Fioravanti), mentre viene accompagnata dal chiostro di San Francesco all’interno della sala Cola D’Amatrice.

All’imbrunire è arrivata in città affiancata da Anna Maria Rozzi, eurocandidata per Forza Italia, e dallo stesso Celani. Nella sala spuntano le bandiere del partito di Berlusconi, le più contese della prossima tornata delle amministrative. Celani le spiega la scelta dei simboli, poi i motivi che hanno portato alla sua partecipazione alle elezioni.
«Abbiamo detto non ci stiamo, siamo liberi: un’imposizione c’era stata nel marzo 2018 quando abbiamo perso un collegio che era il più sicuro delle Marche. Adesso ce n’è stata un’altra quattro mesi fa quando è stato candidato questo ragazzo (riferendosi a Fioravanti, ndr). Devo dire anche grazie a Tajani e Fiori che ci hanno tutelato in tutto e per tutto». Poi si è rivolto all’europarlamentare. «Nelle nostre liste ci sono di moderati di centrodestra, alcuni iscritti a Forza Italia. Ci auguriamo, al momento della vittoria, di fare un gruppo consiliare di almeno 15 persone».

Con Anna Maria Rozzi
«Alcuni programmi della Lega erano condivisibili perché erano quelli di Forza Italia -afferma Alessandra Mussolini riferendosi alle elezioni europee- . Adesso c’è una mezza “schizofrenia” di Salvini: o sta con noi o con la sinistra dei Cinque Stelle. Mi auguro che queste elezioni possano rafforzare l’Italia. In Europa la Lega non conta niente perché sta in un gruppo che non esiste. Non si sono mai seduti al tavolo per le trattative per Dublino, ne parlano qui ma in Europa niente, loro e i Cinque Stelle. Detto questo mi auguro, come dice il presidente Berlusconi, di poter fare squadra. La forza più anti italiana in Europa è quella della sinistra, quelli del Pd sbracano, non se ne può più».









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