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Gran Pavese 2019 in musica
con la tromba di Lito Fontana
e il sindaco Piunti cantante (Foto e video)

SAN BENEDETTO - Tante emozioni nella sala consiliare per la consegna dei prestigiosi riconoscimenti che sono andati al musicista, al giornalista Remo Croci, ai Padri Sacramentini e alle cinque Merlini: Anna Maria, Elsa, Giuseppina, Ombretta e Dina. Presente anche una delegazione del Comune di Viareggio
sabato 12 Ottobre 2019 - Ore 20:47
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di Marco Braccetti

Musica ed emozioni. Su questi due binari ha viaggiato il treno del Gran Pavese Rossoblù, edizione 2019. La benemerenza che la città assegna ai sambenedettesi più meritevoli è stata consegnata nella mattinata di sabato 12 ottobre, in sala consiliare, nell’ambito dei festeggiamenti patronali di San Benedetto Martire.

Quattro i premiati: il giornalista Remo Croci “per la capacità di raccontare le storie di questo Paese con precisione ma anche con partecipazione umana, il musicista Lito Fontana “per la luminosa carriera artistica costruita su una meticolosa ed appassionata dedizione allo studio e alla promozione della musica”, i Padri Sacramentini “per l’opera di conforto e sostegno morale e materiale che, con discrezione, offrono da decenni alla popolazione sambenedettese”, alle sorelle Anna Maria, Elsa, Giuseppina Ombretta e Dina Merlini (quest’ultima assente alla premiazione) “per incarnare una splendida storia di imprenditoria femminile” nel campo del commercio del pesce”.

Un numero in netto calo rispetto alle edizioni di qualche anno fa. Non certo per mancanza di candidati. «Una riduzione faticosa, tante sono le situazioni meritorie presenti in città, ma che abbiamo voluto fare per dare ancor più prestigio a questo premio» Ha spiegato il sindaco Pasqualino Piunti.

Nei discorsi di ringraziamento, Croci ha rimarcato lo spirito indomito dei sambenedettesi che si sono sempre fatti sentire quando (in passato) c’era da tutelare i propri diritti. Uno spirito che, secondo il giornalista, va rispolverato oggi per mantenere al meglio l’ospedale civile Madonna del Soccorso.  Molto emozionato Lito Fontana, che ha svelato di aver pianto alla notizia di essere tra i premiati di quest’anno: «Ho ricevuto tanti riconoscimenti nella mia carriera, ma quando la tua città valorizza quello che fai, non c’è cosa più importante»

Nel suo intervento, il primo cittadino Piunti ha puntato i fari, in particolare, sul riconoscimento concesso alle sorelle Merlini le quali, portando avanti l’opera materna nel commercio ittico, hanno sviluppato un importante esempio d’imprenditoria femminile. «Come ci ha insegnato la storia della città, raccontata anche dai nostri poeti e dai nostri compositori, il ruolo della donna è stato, è e sarà fondamentale» ha detto Piunti. Le Merlini hanno dedicato il premio alla memoria della loro madre: la storica Carmelitana, soprannominata “La Giornalista”.

Mentre il superiore dei Sacramentini, Padre Breda, simbolicamente, rappresentava tutti i suoi confratelli presenti e passati che, nel corso degli ottant’anni di storia sambenedettese dei Sacramentini, hanno contribuito a sostenere la popolazione, su vari fronti.

Lo stesso reverendo Breda, nei suoi anni da studente, era stato in Riviera per 4 anni. Un periodo che ha ricordato durante il discorso in sala consiliare. Era il 1966 e, arrivato da solo alla stazione ferroviaria, non conosceva la zona. Aveva così chiesto informazioni ad un’anziana. «La donna mi ha preso la valigia dalle mani e mia ha detto: “Sacramentino, vieni con me”, accompagnandomi personalmente fino alla casa di via Crispi – ha raccontato il religioso -. E’ stata davvero una bellissima accoglienza e quest’accoglienza la sentiamo immutata ancora oggi».

Dicevamo all’inizio: Gran Pavese in musica. Sì, perché il sindaco Piunti ha sfoderato nuovamente le sue doti canore e si lancia nell’esecuzione di “Nuttate de Lune” . Il brano, ormai considerato come l’inno della città di San Benedetto, è stato suonato dal pianista Alberto Rossi e dal trombonista Lito Fontana.  La struggente melodia ha chiuso in bellezza l’edizione 2019 di questa importante ricorrenza. Prima del celeberrimo pezzo emblema della sambenedettesità, Fontana e Rossi avevano firmato altri due intermezzi musicali, proponendo “Oblivion” di Astor Piazzolla e “Bolivar” di Eric Cook. Alla cerimonia ha assistito anche una delegazione ufficiale di Viareggio guidata dalla consigliera comunale Maria Stefania Carraresi e impreziosita dalla presenza dell’ex sindaco Andrea Palestini che, nel 1994, firmò il patto di gemellaggio con San Benedetto.


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