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Secondo contagiato, Fioravanti:
«Anch’io resto a casa per un po’»
A qualche assessore invece
toccherà l’isolamento

EMERGENZA CORONAVIRUS - Agitazione tra i dipendenti comunali dopo la scoperta che il secondo contagiato è uno di loro. Anche fonica e vela per invitare i cittadini a restare in casa. Alcuni anziani sorpresi a giocare a carte nel parco come se nulla fosse accaduto. Appello per le donazioni di sangue. La Protezione civile porta a casa spesa e medicinali
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Marco Fioravanti (Foto Andrea Vagnoni)

di Franco De Marco

Il fatto che il secondo contagiato nella città di Ascoli sia un dipendente comunale di primo piano ha inevitabilmente creato agitazione, non solo tra tutto il personale comunale che in questi giorni ha avuto contatti con lui ma anche tra gli amministratori. Il sindaco Marco Fioravanti lo ha annunciato nella diretta Facebook di questa sera, durante la quale ha dichiarato che rimarrà a casa per qualche giorno e da casa naturalmente continuerà a lavorare e ad effettuare le quotidiane dirette informative. Non è necessario che si metta in isolamento. «Non ho avuto ultimamente contatti diretti con il dipendente comunale in questione. – ha specificato – Comunque per qualche giorno resterò a casa». E’ molto probabile, anzi certo, però che altri assessori, quelli più a contatto con il dipendente contagiato, dovranno mettersi in isolamento domiciliare volontario. Insomma anche se la situazione è sotto controllo, e il capoluogo piceno fortunatamente sta meglio di tante altre città, i due casi di Coronavirus hanno provocato timori. Motivo in più per rispettare le disposizioni. Su questo il sindaco Marco Fioravanti ha opportunamente molto insistito: «Bisogna assolutamente evitare gli spostamenti inutili e gli assembramenti. Soprattutto degli anziani. Oggi invece ho visto alcuni anziani che stavano giocando a carte nel parco. Questo non deve accadere. Oggi con le Forze dell’ordine e la Polizia Municipale sono stati effettuati molti controlli e chi non rispetta le disposizioni viene sanzionato».

La novità della giornata è stata l’introduzione della fonica per invitare tutti i cittadini a restare in casa. «Domani venerdì – ha annunciato il sindaco – utilizzeremo ancora la fonica e anche una vela per informare e invitare i cittadini a rispettare le ordinanze emesse e soprattutto a rimanere in casa». Altre raccomandazioni del primo cittadino: seguire le informazioni che vengono esclusivamente da fonti ufficiali, i donatori di sangue non abbiano timore perché l’Avis garantisce la massima sicurezza (“C’è un’esigenza fortissima di donazioni”),  fino al 3 aprile i residenti nel centro storico possono parcheggiare liberamente anche negli spazi blu mentre la pulizia delle strade prosegue secondo il consueto calendario. Il pagamento della Tari è stato spostato da fine aprile a fine maggio. Il primo cittadino ha quindi ricordato di aver inviato una lettera al commissario per il terremoto, Giovanni Legnini, per chiedere la proroga per la presentazione delle dichiarazioni di persistenza dei requisiti del Cas (Contributo di autonoma sistemazione). La scadenza è al momento è il 18 marzo. Tra le raccomandazioni, quella di rispettare lo scaglionamento delle entrate nei supermercati: oggi, in due casi, è stato chiamato il 113. Servizio molto importante quello garantito dalla Protezione civile per portare a casa medicinali e spesa a quei cittadini che sono sono soli o in difficoltà. Insomma anche da parte dell’Amministrazione comunale si sta facendo tutto il possibile per evitare il diffondersi del contagio. Sono giorni decisivi per vincere questa battaglia.



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