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La Riviera come l’Asia:
tanti in giro con le mascherine,
anche improvvisate (Fotogallery)

EMERGENZA CORONAVIRUS - A San Benedetto code davanti ai negozi di prima necessità e traffico urbano quasi azzerato. Scarseggiano le protezioni per naso e bocca: i prezzi schizzano in alto e c’è chi si arrangia

Mascherine anche improvvisate

di Marco Braccetti

(fotoservizio di Alberto Cicchini)

Serrande abbassate, tante persone in giro con le mascherine. Sono arrivate anche a San Benedetto le scene che, fino a poche settimane fa, eravamo abituati a vedere solo in televisione: nei servizi dei tg sulle cronache dall’Asia. Così la città si è svegliata sotto gli effetti del nuovo e più duro decreto del presidente del consiglio dei ministri: scattato a partire da questo giovedì, 12 marzo. Provvedimento che, come si sa, ha disposto il blocco delle attività commerciali non essenziali fino al prossimo 25 marzo. Il recente primo caso di contagio nel Piceno ha fatto il resto, facendo alzare il livello di apprensione tra la gente.

Ebbene, ancora una volta – per fortuna – in Riviera non si sono registrati casi di assalti ai supermercati o situazioni del genere. Le persone fanno la fila davanti ai generi alimentari ancora aperti, che fanno entrare pochi clienti alla volta, per rispettare le distanze di sicurezza. Diversi sambenedettesi, poi, non rinunciano a stare all’aria aperta.

Le ultime interpretazioni del Ministero dell’Interno al decreto del presidente Conte propendono verso la possibilità di poter girare a piedi, nei limiti dei Comuni di residenza, per un po’ di movimento en plein air, sempre nel rispetto dei livelli minimi di distanza interpersonale. A San Benedetto, c’è chi non se lo fa ripetere due volte. Mentre le principali strade appaiono quasi del tutto prive di traffico.

Come detto, sempre più persone non escono di casa senza indossare le mascherine. La penuria di questi importanti strumenti si fa sentire sempre più. I prezzi schizzano in alto. “Fino a pochi giorni fa – ci riferisce un medico di famiglia – le mascherine professionali, quelle con i filtri, si trovavano nelle sanitarie a 10 euro l’una. Ora sono arrivate anche a 20 euro ed è quasi impossibile reperirle”. C’è chi si arma di fantasia, ammantandosi naso e bocca come può, anche se – va ricordato – certi rimedi “fatti in casa” rappresentano più che altro un “placebo psicologico”, potendo ben poco contro il nemico invisibile chiamato Coronavirus.

LA FOTOGALLERY DI ALBERTO CICCHINI



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