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Primo sabato di Fase 2 on the beach:
bene le distanze di sicurezza,
male il decoro (Foto e video)

SAN BENEDETTO - Alcune spiagge libere diventano immondezzai. Intanto arriva il monito del sindaco per la domenica ecologica sul lungomare. La guardia va ancora tenuta alta
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foto, video e testo di Marco Braccetti

Polizia di Stato dall’alto (con un elicottero), Municipale dal basso (con gli “scarponi sul terreno”, per dirla in gergo militare). Nella mattinata di sabato 9 maggio (primo weekend di Fase 2) la spiaggia sambenedettese era “osservata speciale” da parte delle forze dell’ordine. L’occhio del cronista non ha notato particolari situazioni d’assembramento: diverse persone a passeggio, tante con la mascherina  – anche se non è obbligatoria in ampi spazi all’aperto – qualcuna già in costume da bagno. Gran movimento pure all’interno degli chalet, dove proseguono i lavori di manutenzione, in vista dell’avvio della stagione estiva 2020, fissato per da fine di maggio.

In attesa di quella data, però, l’arenile non si presenta molto bene. Ad esempio: nel tratto nord, alcune spiagge libere sono diventate immondezzai a cielo aperto, dove sono stati scaricati rifiuti di vario genere. Perfino scarti edili, come dei vecchi mattoni. Il fatto che, in questo periodo, il turismo sia praticamente azzerato non può essere certo una giustificazione per lasciare la spiaggia in certe condizioni. L’auspicio è che il personale della PicenAmbiente rimuova quanto prima certe brutture.

Comunque sia, oltre alla spiaggia, nel primo sabato mattina post-serrata generale, anche il lungomare era piuttosto affollato. Tra passeggiatori, ciclisti e diverse auto che sfrecciavano in entrambi i sensi di marcia, si aveva quasi il sentore di un ritorno alla normalità.

Anche se la guardia va ancora tenuta bella alta. Lo sa bene il sindaco Pasqualino Piunti. «La stragrande maggioranza dei sambenedettesi e di coloro che frequentano in questi giorni la città dimostra di aver compreso bene le regole a cui attenersi per garantire la propria e l’altrui sicurezza – dice il primo cittadino – ma ci sono persone che sembrano non accorgersi di quanto sta accadendo nel mondo e si comportano in modo irresponsabile. Per questo nelle prossime ore, con il supporto della Polizia Municipale, andrò nei luoghi maggiormente frequentati per verificare di persona».

Un ulteriore irrobustimento dei controlli scatterà nella mattinata di domenica 10 maggio, quando la corsia est del lungomare sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra l’area ex camping e il ponte sull’Albula, per consentire un ulteriore “sfogo” al passeggio, così da ridurre ulteriormente il rischio-assembramenti.

Tale provvedimento varrà dalle ore 9 alle 13. «Abbiamo deciso di sperimentare la trasformazione in isola pedonale a tempo di un tratto di lungomare per offrire alle persone qualche ora di serenità – mette in chiaro Piunti – non per consentire a pochi sciagurati di metterle in pericolo».

Va detto che tale operazione non è un’assoluta novità. Infatti, nel corso della seconda Amministrazione Gaspari, c’era l’iniziativa ecologica “Lasciamo l’auto a casa” che prevedeva un provvedimento identico una domenica al mese per tutto l’anno, tranne nei mesi clou dell’estate. «Ovviamente questa nuova chiusura al traffico mi trova d’accordo – commenta l’ex assessore alla mobilità Luca Spadoni, artefice, a suo tempo, di quelle domeniche a piedi – dispiace che viene fatta come misura emergenziale per il Covid. Spero, però, che questa possa essere un’occasione per tornare a chiusure più stabili e continue, come facevamo anni fa. Anche perché, all’epoca, tali chiusure ebbero un certo successo, senza creare particolari problemi alla viabilità circostante».




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