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Il Coronavirus è meno aggressivo,
Antonio Fortunato:
«Il dato incide su potere di infettare
e gravità dei sintomi»

EMERGENZA - Il direttore del laboratorio di Biologia Molecolare del "Mazzoni" lo evince dagli esiti dei tamponi analizzati nelle ultime settimane. L'ospedale Covid di San Benedetto verso il ripristino: Accorpati i reparti di semintensiva, dove al momento non ci sono ricoverati, e dei non critici. C'è però stato un decesso nelle ultime 24 ore, una 83enne del Pesarese. I dati del Gores

Cesare Milani e Antonio Fortunato

di Maria Nerina Galiè

«Il Coronavirus è ora meno aggressivo».

Lo affermano Cesare Milani, direttore di Area Vasta 5 e Antonio Fortunato, direttore del laboratorio di Biologia Molecolare dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, dove negli ultimi due mesi sono stati esaminati 18.000 campioni, 540 dei quali della nave “Costa Magica” (su 617 passeggeri). Tanto che stamattina, 8 maggio, la macchina Cobas 6800 ha avuto bisogno di una manutenzione. E’ ripartita nel pomeriggio a pieno carico e lavorerà tutta la notte.

«I risultati dei tamponi dell’ultimo periodo – spiega il dottor Fortunato – hanno evidenziato un numero più basso di contagiati. E nei positivi la carica virale è molto più bassa di quella che si trovava nei campioni di marzo o inizio aprile».

area vasta 5

Diana Sansoni, direttore dei presidi ospedalieri dell’Area Vasta 5

Un buona notizia dunque.

«Si, vuol dire che l’epidemia sta diminuendo. Poiché l’aggressività del virus influenza sia il potere di infettare che la gravità della sintomatologia in coloro che si ammalano.

Ecco perchè sono sempre meno i contagiati, così come i malati che devono far ricorso alla terapia intensiva».

Tanto che al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto i ricoverati sono sempre meno, 15 oggi, di cui 3 in terapia intensiva e 12 nell’ex Area Medica, «quasi tutti in via di dimissioni», annuncia Milani. Nessuno nella semintensiva.

«Infatti questa settimana abbiamo liberato la cardiologia riabilitativa, che stiamo ora sanificando, prima adibita a semintensiva Covid, che è stata accorpata al reparto dei non critici nell’Area Medica», annuncia Cesare Milani.

E’ iniziato il percorso, graduale, di ripristino degli ospedali di Ascoli e San Benedetto annunciato dal direttore del presidio unico Diana Sansoni.

La porta del reparto Rianimazione del “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

Ma come lei stessa aveva anticipato a Cronache Picene,  Milani conferma che «al “Madonna del Soccorso” tutto rimarrà predisposto per accogliere i Covid per ora. Perchè non sappiamo che cosa potrà accadere con la Fase 2, nonostante la minore aggressività del virus, di cui conosciamo ancora troppo poco».

Il Gores oggi, nel Piceno, riferisce di un nuovo caso di contagio, con 287 positivi dall’inizio della pandemia, compresi i guariti e i deceduti (vedi tabella sotto).

Le Marche, nelle ultime 24 ore, hanno registrato  4 decessi tra cui una donna di 83 anni di Sant’Ippolito, Pesaro Urbino (vedi tabella sotto).

 

 



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