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Covid a Folignano,
tamponi agli insegnanti:
scuola chiusa per mancanza di supplenti

EMERGENZA - La misura si è resa necessaria per un alunno della primaria trovato positivo. Il sindaco Terrani: «Dobbiamo prepararci a mesi difficili, questi casi saranno frequenti, di volta in volta agiremo applicando i protocolli di concerto con preside e Asur». Ad Acquaviva è emersa la stessa necessità il 19 settembre
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Domani e dopodomani, 21 e 22 settembre, la scuola primaria e dell’infanzia di Folignano capoluogo sarà chiusa.
Non per le votazioni. A Folignano i seggi non  sono stati allestiti negli edifici scolastici.

Il sindaco Matteo Terrani

E nemmeno direttamente per l’emergenza Coronaviurs, che pure ha tenuto alta l’attenzione nel Comune guidato dal sindaco Matteo Terrani e dove, nei giorni scorsi, il Dipartimento di Prevenzione ha addirittura allestito una tensostruttura per effettuare i tamponi direttamente sul posto.

«Un alunno della scuola primaria è risultato positivo al Covid 19 – dice il sindaco in un posto sui social – il bambino sta a casa e sta bene.
Il protocollo prevede degli accertamenti da parte dell’Asur ed eventualmente la messa in quarantena per la classe coinvolta.
In questo caso abbiamo operato diversamente perché 5 insegnanti su 8 dovranno effettuare il tampone (oltre al personale ata) e il preside non aveva la possibilità di garantire la didattica per i propri alunni.
Aggiungo che non è il sindaco che decide chi deve fare i tamponi ma l’Asur sulla base della ricostruzione dei contatti avvenuti.
Per questa ragione, tenuto conto della particolarità della situazione che si è creata nel capoluogo, abbiamo precauzionalmente deciso di chiudere il plesso due giorni, di aspettare l’esito dei tamponi, di sanificare e poi valuteremo il da farsi.
Una settimana fa prima dell’apertura dell’anno scolastico ho chiesto a tutti comprensione e pazienza perché avremmo incontrato un percorso ad ostacoli, rinnovo nuovamente l’invito per consentirci di lavorare al meglio nell’interesse di tutti.
Dobbiamo prepararci a mesi difficili, questi casi saranno frequenti, di volta in volta agiremo applicando i protocolli di concerto con preside e Asur.
Questa volta la chiusura è stata necessaria per le ragioni di cui sopra.
Vi ringrazio per la collaborazione, diamoci una mano per favore».
La stessa cosa è accaduta ad Acquaviva, ieri sabato 19 settembre.
Il sindaco Pierpaolo Rosetti aveva chiuso la scuola perchè non c’erano supplenti per sostituire gli insegnanti che, in attesa dell’esito del tampone, dovevano rimanere in isolamento.


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