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Festività dal sapore diverso
per i detenuti del carcere

ASCOLI - Alla casa circondariale di Marino del Tronto è stato allestito l'albero. Ogni persona reclusa riceverà un panettone dall'associazione "Papa Giovanni XXIII" ed alcuni avranno la possibilità di cucinare anche per gli altri compagni di stanza
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di Simone Corradetti

Si avvicina il Santo Natale anche per i detenuti della casa circondariale di Marino del Tronto, che continuano a partecipare alle attività interne alla struttura per essere poi reinseriti nella società e nel mondo del lavoro.

La cappella del carcere

L’articolo 27 della costituzione, infatti, prevede che la pena inflitta debba portare alla rieducazione del condannato, seguendo i sani principi della legalità.

I detenuti ascolani riceveranno un panettone a testa dall’associazione Papa Giovanni XXIII ed alcuni di loro avranno la possibilità di cucinare anche per gli altri compagni di stanza, per poi consumare il pasto nelle camere detentive di appartenenza.

La cucina del carcere è stata completamente restaurata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Carisap e dalla Caritas. Inoltre i reclusi hanno avuto la possibilità di addobbare l’albero per rendere l’atmosfera meno triste del solito.

Anche il corso di giornalismo ha portato i suoi frutti, con la nuove edizione della rivista “L’eco del Marino“, dove i partecipanti hanno potuto esprimere le loro gioie e preoccupazioni.

Infine sul fronte dell’emergenza Coronavirus, è stato allestito un tendone all’aperto dove i detenuti appena arrivati possono effettuare il tampone rapido, per poi fare dieci giorni di quarantena precauzionale in un’apposita area del penitenziario.

 




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