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Rientro a scuola in sicurezza,
Castelli: «Potenziare il trasporto
ma servono fondi»

EMERGENZA CORONAVIRUS - L'assessore regionale evidenzia la necessità di 134 autobus ed un finanziamento tra i 10 e i 12 milioni di euro. «Lo Stato ne dati solo la metà» «Il settore ha anche subito gravi perdite»
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L’assessore regionale Guido Castelli

Si torna a scuola lunedì 25 gennaio per gli studenti di scuola superiore. Lo ha stabilito il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Il rientro in sicurezza è quello che vogliono gli studenti ascolani, come anche tutti gli altri ovviamente.

La Regione ha dato loro la possibilità di sottoporsi a tampone antigenico rapido, in una delle località dove è ancora in corso lo screening di massa nei Comuni con meno di 20.000 abitanti (ecco i punti prelievo quelli che sono ancora attivi).

Ma è il trasporto a preoccupare di più i ragazzi, molti dei quali devono usufruirne per tornare sui banchi. (Sotto i link agli articoli in cui abbiamo dato voce agli studenti)

Anche in questo caso la Regione Marche punta a dare garanzie.

«Lo Stato deve impegnare più risorse sul fronte dei trasporti. Le Marche sono l’ultima Regione italiana per trasferimenti statali relativamente al Tpl», afferma l’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli, alle prese in questi giorni con un fitto calendario di incontri per attivare sinergie con le aziende del trasporto, in stretto collegamento con il settore scuola, insieme con l’assessore Giorgia Latini.

«Per garantire i 134 autobus aggiuntivi necessari alle esigenze scolastiche fino al termine dell’anno – afferma Castelli – la Regione Marche avrà bisogno di un finanziamento tra i 10 e i 12 milioni di euro.

Ad oggi lo Stato ne ha assegnati alle Marche appena 6, la metà di quanto necessario per implementare servizi che viaggeranno al 50 per cento dei posti disponibili.

Il sistema trasportistico regionale ha subito perdite da pandemia per 33 milioni, 16 dei quali coperti con le risorse del bilancio regionale.

È il momento che le Regioni insieme ai Comuni uniscano le forze affinché lo Stato non distolga l’attenzione su quella che di fatto rappresenta un’area di rischio del contagio e cioè la percorrenza tra la fermata e le scuole, perché la sicurezza, il presidio e il monitoraggio dei tragitti è il tema dei temi.

Auspico che il prossimo imminente Dpcm destini risorse adeguate per questo servizio».

Nella mattinata di ieri, 20 gennaio,  l’assessore Castelli aveva incontrato i sindacati Cgil Cisl e Uil per un confronto sul tema della riapertura delle scuole e per favorire la più ampia condivisione delle scelte da prendere.



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