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Galeotto il pranzo di San Valentino:
24 positivi tra i 95 ospiti ed il personale
di un ristorante di Cupra Marittima

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il Sisp dell'Area Vasta 5 si è già attivato per il tracciamento dei contatti. I casi sono distribuiti in diversi Comuni del Piceno. Anche le scuole, dove sono emersi contagi nei giorni scorsi, sono sotto stretta sorveglianza. Screening per bimbi e insegnanti

Il sindaco Alessio Piersimoni

Un focolaio Covid si è sviluppato in un ristorante di Cupra Marittima dopo il pranzo di San Valentino, del 14 febbraio scorso.

A festeggiare quel giorno c’erano circa 95 ospiti oltre al personale. Non si sa da chi sia partito il contagio, ma ad oggi il Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5, che sta faticosamente cercando di ricostruire i contatti, ha confermato 24 casi di positività al Coronavirus, distribuiti in diversi Comuni del Piceno, ma prevalentemente a Cupra Marittima, Montefiore e Massignano.

Il lavoro del Sisp si sta concentrando sia sul tracciamento di tutte le persone che sono state a quel pranzo che sui contatti stretti di coloro che man mano risultano contagiati.

L’attività nel frattempo è chiusa per sanificazione.

Cupra Marittima non sta attraversando un bel momento sul fronte della pandemia. Secondo il Servizio sanità della Regione Marche ad oggi, 24 febbraio, i positivi sono 44 con 59 cittadini in quarantena.
Anche la scuola è stata colpita duramente tanto che il sindaco Alessio Piersimoni si è trovato a dover prendere provvedimenti:
«Massima attenzione verso la scuola, dove oltre alla messa in quarantena di tutta la scuola materna da parte dell’Asur, sono state effettuate specifiche sanificazioni negli scuolabus (che vengono sanificati più volte al giorno, dopo la conclusione di ogni giro) e presso i locali della mensa.
Tutto il personale della mensa, gli autisti degli scuolabus e gli assistenti sono stati sottoposti a tampone che ha dato per tutti esito negativo rispetto al Coronavirus.
Per la giornata di giovedì 25 febbraio – al mattino in modalità drive-in – l’Asur sta organizzando una sezione apposita per lo screening dei bambini (e personale) sottoposti a quarantena fino al 25 (lo stesso verrà poi fatto per la sezione con la quarantena più lunga). 
Sarà l’Asur a contattare genitori e personale scolastico, per dare indicazioni specifiche sui tamponi. Solo con questo tampone l’Asur potrà rilasciare il certificato di fine quarantena».
m.n.g.


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