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Emergenza Covid, 650 famiglie
chiedono i buoni spesa

ASCOLI - L'assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni: «Nei prossimi giorni inizierà la distribuzione dei tagliandi alle famiglie che hanno fatto richiesta e che sono in regola con i requisiti»
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di Renato Pierantozzi

Buoni spesa alimentari, domande boom. «Ne sono arrivate 650 -dice l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ascoli Piceno, Massimiliano Brugni dopo la chiusura dei termini avvenuta alle ore 24 di lunedì  22 febbraio a testimonianza delle difficoltà che stanno incontrando le famiglie ascolane in questa fase di pandemia. Si tratta di un numero ormai costante rispetto alle altre distribuzioni».

Anche questa volta, l’amministrazione assicura tempi celeri per la distribuzione dei carnet dei buoni che hanno un taglio di 50 euro.

L’assessore Massimiliano Brugni

«Inizieremo nei prossimi giorni -assicura Brugni- visto che i controlli per la regolarità delle domande sono già iniziati mano a mano che le domande arrivavano».

C’è da dire, comunque, che per questa tornata (leggi l’articolo) il Comune aveva allargato un po’ le maglie dei requisiti per l’accesso ai buoni che variano a seconda della composizione del nucleo familiare.

In Comune, intanto, c’è soddisfazione per l’avvio dei cosiddetti “PUC”, i progetti utili alla comunità che vedono impegnati (gratuitamente) i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Il Comune di Ascoli Piceno è stato tra i primi in Italia ad attivare questo “pezzo” di RdC che prevede un impiego variabile tra le 8 e le 16 ore settimanali.

«Le prime persone -dice l’assessore Brugni- sono già al lavoro in Comune». In totale sono 139 i beneficiari che saranno coinvolti nel territorio dell’Ambito sociale

 



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