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Ascoli, Sottil: «Grande reazione
dopo l’espulsione,
l’arbitro è stato troppo severo»

SERIE B - Dopo il pareggio casalingo contro il Venezia, il tecnico piemontese vede il bicchiere mezzo pieno: «Per come si era messa il punto è guadagnato. Abbiamo voluto recuperarla a tutti i costi e ci siamo riusciti, c'è da fare i complimenti ai ragazzi che sono subentrati. Bene Sabiri e Parigini. Espulsione di Brosco? Ennesimo episodio a nostro sfavore»
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di Salvatore Mastropietro

Serviva a tutti i costi un successo in casa Ascoli, ma per come si era messa la partita il punto conquistato nell’1-1 contro il Venezia è sicuramente guadagnato. Sul campo del “Del Duca” i bianconeri soffrono e subiscono un numero abnorme di occasioni da gol, ma – dopo essere andati in svantaggio ad inizio ripresa con rete di Fiordilino – si svegliano quando al minuto 59 un ingenuo Brosco dice qualche parolina di troppo al severo arbitro Serra, che non gli risparmia il secondo cartellino giallo. In inferiorità numerica i bianconeri sfiorano il pareggio in paio di occasioni e lo trovano all’87’ grazie ad un tap-in di Bajic, che interrompe il digiuno realizzativo che durava dalla gara con l’Empoli.

Andrea Sottil

Che quello di oggi sia un punto tutto sommato guadagnato lo ha sostenuto anche mister Andrea Sottil, che nel post partita ha analizzato la partita dalla sala stampa del “Del Duca“: «Di fronte avevamo un’ottima squadra, che gioca un ottimo calcio. Abbiamo avuto una grande reazione dopo essere rimasti per l’ennesima volta in dieci. Abbiamo voluto a tutti i costi recuperare la partita, per come si era messa è un punto guadagnato. Nel primo tempo non abbiamo fatto le cose che avevamo provato. Ogni tanto il nostro problema è la partenza col freno a mano tirato, ci sto lavorando da quando sono arrivato. Bisogna riconoscere il valore dell’avversario, ma nel primo tempo non abbiamo fatto quello che avevamo preparato in settimana. Questo è un elemento che mi fa molto arrabbiare, perché se si lavora in allenamento poi bisogna riproporlo in campo».

Nella partita di oggi è successo gran parte nella ripresa: «Nel secondo tempo ho inserito Eramo cercando di correggere i movimenti che abbiamo sbagliato. Purtroppo abbiamo preso gol subito, ma c’è da fare i complimenti ai ragazzi che sono entrati nel secondo tempo. Ancora una volta i calciatori subentrati hanno dato un importante contributo, aiutandoci a lottare con ordine. Questo è segno di una squadra che ci crede e che vuole assolutamente centrare l’obiettivo. Dopo l’espulsione si è visto che in questa squadra è la mente che fa la differenza. Se una squadra stesse male anche fisicamente o tatticamente, il gol subito e l’espulsione ti butterebbero a terra, invece se riesci a reagire si vede che non è così. Non si può sempre attendere di andare sotto per cominciare a giocare».

Andrea Sottil

A chi gli chiede se per una squadra che deve salvarsi non sarebbe meglio pensare prima alla fase difensiva mister Sottil risponde: «Per me questa considerazione non ha senso. Il gol invece nasce da una disattenzione sugli sviluppi di loro schema che avevamo studiato. Non nego che abbiamo subito tanto, probabilmente è stata una delle partite in cui Leali ha fatto più parate da quando sono arrivato io. Oggi eravamo compatti e corti, ma quello che ci è mancato è fare determinati movimenti per non lasciare liberi i loro uomini. Il calcio è un gioco semplice, se ti muovi male in alcune parti del campo poi crei un vantaggio all’avversario. La squadra era equilibrata ed aveva i giocatori nelle posizioni giuste, ma non riusciva a fare delle cose collettivamente».

Mister Sottil si è poi soffermato sulle prestazioni di alcuni singoli: «Sabiri ha fatto l’ennesima grande partita anche da mediano, è un calciatore che ha qualità e sa anche fare filtro. Riempie il campo e recupera palloni, secondo me i problemi non sono nati nelle sue posizioni. Ha fatto bene anche Parigini, mettendo spesso in difficoltà il diretto marcatore facendolo anche ammonire. Mi è piaciuto anche Bidaoui. Per questo non credo che i problemi fossero nelle posizioni d’attacco, ma più nella fase difensiva».

Chiosa finale sull’espulsione di Riccardo Brosco, l’ennesima del campionato bianconero: «Siamo di nuovo qui a commentare l’ennesimo episodio. Non è possibile secondo me finire il primo tempo con tre ammonizioni, non è stata affatto una partita cattiva. Io ho molto rispetto per gli arbitri, ma la conduzione della gara da parte del direttore di gara è stata troppo severa. A Pordenone siamo stati sfavoriti da una mancata espulsione, a Chiavari l’espulsione di Buchel non c’era, oggi la doppia ammonizione di Brosco è arrivata dopo le proteste della loro panchina e del loro portiere. Con tutti questi episodi sta diventando davvero difficile».




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