Quantcast
facebook rss

Ascoli, Polito:
«Serve massima compattezza,
ci salveremo solo soffrendo»

SERIE B - Il direttore sportivo ha voluto parlare alla piazza in vista del rush finale fondamentale: «Abbiamo bisogno di essere tutti uniti. Sono convinto che i nostri gladiatori centreranno la salvezza, ma non ci dimentichiamo da dove siamo partiti. Purtroppo abbiamo avuto una battuta d'arresto, ma la squadra è viva e sta recuperando pezzi importanti. La visita di Acquaroli e Fioravanti? Ci riempie d'orgoglio». Contro il Venezia mancheranno gli squalificati Buchel e Kragl, Dionisi entra in diffida
...

di Salvatore Mastropietro

Il momento in casa Ascoli è sicuramente delicato. La classifica non è delle migliori e alle porte c’è un trittico di partite che può dire molto sulle ambizioni salvezza della squadra bianconera, reduce da un mese che affievolito un po’ gli entusiasmi dopo l’entusiasmante partenza della prima parte della gestione tecnica di Andrea Sottil. A partire dalla partita di sabato 13 marzo contro il Venezia, per il Picchio non ci sono più margini per compiere passi falsi. Lo sa bene anche il direttore sportivo Ciro Polito, artefice sia della scelta del tecnico piemontese sia della mezza rivoluzione attuata sul mercato di gennaio, che per tanti versi deve dare ancora i suoi frutti.

Ciro Polito

Il diesse campano è voluto intervenire tramite i microfoni della società per far sentire la propria voce e per chiamare a raccolta tutto l’ambiente in vista di un rush finale che si preannuncia infuocato: «Generalmente non amo parlare perché credo che alla gente interessino i fatti. In momenti come questo, però, ci tengo a far capire che c’è bisogno del calore di tutti quanti, anche se purtroppo da lontano. L’unico obiettivo è salvare l’Ascoli, per come si erano messe le cose sarebbe miracoloso. Bisogna essere quindi tutti uniti per raggiungere un unico obiettivo».

Polito e Sottil

La squadra bianconera è reduce da qualche battuta d’arresto dopo una partenza sprint nella prima parte della gestione Sottil-Polito: «Dopo il fortissimo exploit potrebbe essere subentrata un po’ di presunzione, è un fattore inconscio. Tirarsi fuori in un mese sarebbe stato bello, ma noi sapevamo che la realtà non era quella. Dalla mia prima conferenza ho sostenuto che la strada sarebbe stata dura e tortuosa. Qualche battuta d’arresto ci può stare in questo campionato, anche perché si gioca sui nervi e sui momenti difficili. Ho detto sempre ai ragazzi di trarre sempre qualcosa di buono dalle difficoltà, perché solo superando le sofferenze si può arrivare all’obiettivo nel finale. Io vivo con la squadra tutti i giorni e dico che è una soddisfazione vederla allenare tutti i giorni. Io penso che le uniche due partite su cui c’è da fare “mea culpa” siano quelle contro Salernitana e Pisa. In entrambe quelle partite siamo andati subito sotto, le abbiamo steccate ma ora è inutile guardare al passato. Nelle altre occasioni abbiamo sempre risposto presente, anche a Chiavari quando siamo rimasti in dieci. I nostri gladiatori alla fine arriveranno all’obiettivo, ma bisognerà soffrire e non ce lo possiamo dimenticare».

L’Ascoli è ora atteso da undici partite, di cui molti scontri diretti da non fallire e Polito lo sa bene: «La squadra è in salute ed ora sta anche recuperando pezzi importanti. Purtroppo nel momento clou, dopo la Reggiana, abbiamo perso prima Caligara, poi Bidaoui, poi Kragl, poi Parigini… Nel mercato di gennaio i calciatori che arrivano non sono mai al top della forma. Sottil li stava portando al massimo e poi qualcuno di loro si è dovuto fermare. Penso che gli elementi che abbiamo acquistato possono spostare gli equilibri da qui alla fine. Sono sicuro che tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante»

Ciro Polito con il patron Pulcinelli

Polito è poi tornato sulla gara con l’Entella ed in particolare sull’espulsione di Buchel, che secondo molti andava sostituito prima: «Ci sta che ognuno esprima la propria opinione. Io sono uno di quelli che non vuole mai calciatori ammoniti nei punti nevralgici del campo. Purtroppo il mister ha dovuto inserire Danzi al posto di Caligara e, mancando anche Saric, non c’erano altre alternative. Non stavamo neanche subendo le sorti del match e ci sta che Sottil non abbia voluto cambiare. In passato lo aveva fatto sostituendo Sabiri già ammonito contro la Salernitana. Diciamoci la verità, l’ammonizione è stata anche abbastanza gratuita. Poi è inutile parlare col senno di poi, si possono commettere errori ma lavoriamo nell’interesse dell’Ascoli Calcio. La Serie B è composta da tre campionati in uno: il girone d’andata, la parte centrale e la parte finale. Questa piazza lo ha visto l’anno scorso in positivo, io in negativo con la Juve Stabia».

Nei prossimi giorni è in programma la visita alla squadra da parte del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti: «E’ una conferma che in questa città si vive di calcio. Sappiamo bene quello che c’è qui e lo sanno anche i calciatori di avere una responsabilità enorme. Da quando siamo arrivati abbiamo fatto qualcosa di buono, sebbene ci sia stata una battuta d’arresto. Che due cariche importanti vogliano fare un saluto alla squadra per noi è un motivo d’orgoglio».

GIUDICE SPORTIVO – Dopo le espulsioni rimediate a Chiavari contro l’Entella, il giudice sportivo ha squalificato per un turno Buchel e Kragl, quest’ultimo allontanato dalla panchina. Nella lista dei diffidati entra Dionisi.




© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X