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Quintana: Gubbini e Melosso
contro lo strapotere di Innocenzi,
Chicchini c’è, Zannori la delusione

ASCOLI - Porta Solestà mette il 32° sigillo, il recordman di Foligno il 14° personale. I cavalieri di Porta Tufilla e Porta Romana ci sperano fino all'ultimo, ma devono arrendersi a chi ha dato subito l’impronta alla Giostra costringendo tutti a rincorrerlo. Sant'Emidio festeggia la prima volta sopra i 1.900 punti, Lionetti ancora in ritardo, a Porta Maggiore scatta l'ultima chance
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Ha vinto Porta Solestà: è festa gialloblù

 

di Andrea Ferretti

 

Trentadue, quattordici, uno. Tre numeri che un sestierante di Porta Solestà può giocarsi al “Lotto”. Tre numeri che sintetizzano la conquista del Palio della Quintana di luglio di Luca Innocenzi. Trentadue le vittorie del Sestiere gialloblù, quattordici i successi messi in bacheca dal 39enne cavaliere di Foligno, uno il dente che gli si è spezzato dopo il violento impatto con la sua lancia durante la prima tornata.

Innocenzi entra in pista

E’ stata ribattezzata la “Quintana della ripartenza”, la “Quintana della speranza”, ma è stata anche la “Quintana della paura”. Quella cioè in cui (il quasi è d’obbligo) tutti hanno rispettato le raccomandazioni incentrate perlopiù sul distanziamento. Un “quasi” giustificato anche dagli spettatori che, in numero decisamente inferiore rispetto al solito, hanno occupato i settori loro assegnati al Campo dei Giochi e, prima e dopo la Giostra, hanno seguito il corteo nelle vie e piazze del centro di Ascoli.

Specialmente durante i cortei di andata e ritorno, poche le persone con mascherina, tante quelle che si sono riversate sulle transenne una attaccata all’altro. Pensando ai recenti focolai della Riviera e a quello scatenato da un matrimonio nell’Ascolano, è il caso si incrociare le dita e sperare che la Quintana di agosto si faccia, seppure con un numero ridotto di figuranti rispetto a una tradizione che, a volte, può essere anche modificata (vedi le coppie nobili che, per la prima volta, hanno sostituito le dame).

I musici del Gruppo Comunale

Durante il cerimoniale, grande nota di merito alle chiarine del Gruppo Comunale che hanno intonato il “Silenzio”, dedicato a tutte le vittime del covid. Hanno suonato tutte insieme, ma sembrava che a dar fiato allo strumento fosse una sola persona. Il top. E’ invece sicuramente da rivedere la “sciamata”, con molti figuranti ai quali, complici caldo e stanchezza, si sono confuse le idee. Ad agosto ci saranno comunque da rispettare i tempi anche per l’ora di diretta Rai, e il cerimoniale dovrà quindi essere per forza più snello.

Tornando alla tenzone, è stata vinta dal cavaliere migliore. Da un Innocenzi che alle ore 21,43 spaccate ha impattato per la prima volta sul Moro chiudendo la tornata in 50”1 e un punteggio record di 698 punti, gli stessi che il suo concittadino 38enne Massimo Gubbini (Porta Tufilla) avrebbe conquistato nell’agosto 2019 se non avesse pagato una penalità di 30 punti. Innocenzi ha impiegato dunque meno di un minuto a dare l’impronta alla Giostra, costringendo tutti a rincorrerlo. Ma 2.008 punti sono davvero tanti.

Lorenzo Melosso

Hanno cercato di tenergli il passo Massimo Gubbini (alla fine 1.980 punti, eguagliato il personale di agosto 2019) e Lorenzo Melosso di Porta Romana, ascolano di 20 anni (1.954 punti e 9 centri come Innocenzi, ma una penalità che gli è costato il secondo posto).

L’esordiente Pierluigi Chicchini (Sant’Emidio) ha dimostrato di poter dire la sua. I suoi sestieranti l’hanno capito e festeggiato i 1.908 punti ottenuti dal 32enne di Foligno: la prima volta che i rossoverdi abbattono il muro dei 1.900 visto che finora il migliore era stato Enrico Giusti con 1.860 nel luglio 2018.

Nicholas Lionetti (Piazzarola), faentino di 22 anni, è lontano dall’essere competitivo con avversari di questo calibro (1.822 punti, aveva fatto meglio nell’agosto 2018 con 1.852).

Mattia Zannori

Mattia Zannori (Porta Maggiore) ha deluso aprendo – già prima della fine della Giostra – il “processo” all’interno del Sestiere neroverde che non vince dal 1982. Aver chiuso con 1.586 punti è troppo poco, se pensiamo che prima della Giostra, con 690 punti, era suo il record di tornata quando chiuse la sua ultima Giostra nell’agosto 2019 con 1.966 punti. Ecco perchè non è escluso che per il 28enne umbro di San Gemini quella di agosto possa essere l’ultima chance.

Quintana veloce ma non velocissima a causa dei crono troppo elevati di Lionetti e Zannori. Sei volte si è scersi sotto i 52 secondi. Nell’ordine: 50″1 Innocenzi, 51″2 Chicchini, 51″3 Melosso, 51″4 Gubbini, 51″6 Gubbini, 51″8 Innocenzi.

E’ stata una Giostra molto “fallosa” con due soli cavalieri (Innocenzi e Gubbini) con zero penalità. Gli altri: Lionetti e Zannori 3, Chicchini 2, Melosso 1. A Zannori va aggiunto anche il -60 per il cambio di cavallo alla terza tornata. I centri al bersaglio? Perfetti Innocenzi e Melosso (9 su 9), ne hanno fallito uno Gubbini e Chicchini, due Lionetti, tre Zannori.

 

 




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