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Vaccini, rinviati quasi 500 richiami
Chiuso pvp di Ascoli il pomeriggio
del 5 agosto: festa del patrono

CORONAVIRUS - Nessun problema con le prime somministrazioni prenotate. Garantite le seconde al 42esimo giorno. Sono arrivate nel frattempo 720 dosi di Moderna. Isidoro Mazzoni: «Rifornimenti di Pfizer insufficienti». Sull'aumento dei prezzi dei sieri contro il Covid: «Ingiustificabile in piena pandemia»
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di Maria Nerina Galiè

 

Il punto vaccini di Ascoli sarà chiuso il pomeriggio del 5 agosto, in occasione della festa del patrono sant’Emidio.

Le persone prenotate sono state quasi tutte avvisate e gli appuntamenti riprogrammati. «Coloro che non è stato possibile raggiungere telefonicamente e che devono ricevere il richiamo al 42esimo giorno (termine massimo consigliato dall’Aifa, ndr) – fa sapere la direzione di Area Vasta 5 – possono presentarsi al punto vaccinale nei giorni successivi al 5 agosto, senza prenotazione».

Ieri, oggi 3 agosto e domani mattina invece, sono stati rinviati, sia ad Ascoli che a San Benedetto i richiami del vaccino contro il Covid per un totale di circa 500 utenti.

Il dottor Isidoro Mazzoni

Il motivo, la carenza di Pfizer, arrivato la scorsa settimana in 8.800 dosi e rifornito ieri, lunedì 2 agosto, con altre 1.380. «Comunque insufficienti a soddisfare il fabbisogno», precisa il dottor Isidoro Mazzoni, direttore del dipartimento farmaceutico dell’Area Vasta 5.

L’approvvigionamento è atteso per domani, 4 agosto, intorno alle 12: il farmaco arriva ad Ancona intorno alle 8. Il tempo dello stoccaggio all’hub dell’Inrca, per poi partire alla volta del sud delle Marche, Civitanova, Fermo poi Ascoli.

Sono due settimane che il Piceno deve barcamenarsi con consegne “magre”, «rispetto ai tempi in cui arrivavano circa 12.000 dosi», è sempre il dottor Mazzoni che parla.

Scomodo e non sempre preso bene lo slittamento dell’appuntamento per chi era prenotato per il richiamo: c’è chi deve partire per le vacanze o deve esibire il green pass.

«Garantito però – afferma il direttore della Farmacia dell’Area Vasta 5 – il richiamo al 42esimo giorno dalla prima dose. E non sono stati rinviati gli appuntamenti per la prima somministrazione. Nei punti vaccino si utilizzano il Moderna, per chi ha meno di 60 anni, ed il Janssen per gli altri. Moderna è stato rifornito oggi con 720 dosi».

E’ possibile che questo incida sulla poca disponibilità di dosi da inviare? «Non lo so – risponde il dottor Mazzoni – perché sono trattive condotte a livello europeo. Posso solo dire che a mio modesto parere è ingiustificabile aumentare il prezzo del farmaco in piena pandemia».



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