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Ascoli, Sottil esulta:
«Volevamo partire in questo
modo, serata emozionante
grazie ai tifosi»

SERIE B - Grande soddisfazione per il tecnico piemontese dopo il successo di misura contro il Cosenza: «E’ una vittoria che dà morale, nonostante ci siano tante cose da migliorare. Fabbrini è una grande arma, ma può fare ancora meglio. Dal mercato mi aspetto due punte, un terzino sinistro e l’eventuale sostituto di Sabiri»
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di Salvatore Mastropietro

 

Buona la prima. L’Ascoli non smentisce il pronostico e si sbarazza del Cosenza grazie a una rete di Bidaoui messa a segno al 36’ del primo tempo. Per quanto visto in campo il risultato sarebbe potuto essere più rotondo, ma per il momento va bene così. E’ di questo avviso anche mister Andrea Sottil, che riprende da dove aveva lasciato lo scorso 7 maggio con la vittoria-salvezza sul Cittadella.

Mister Andrea Sottil

«Ci tenevamo tantissimo – ha esordito mister Sottil nel post partita – a iniziare con i tre punti davanti ai nostri tifosi. Abbiamo portato a casa una vittoria che dà morale. Sappiamo di dover crescere, ma mi aspettavo una partita simile e i ragazzi sono stati bravi a portarla a casa. Quando trovi una squadra che si mette così bassa ad occuparti tutti gli spazi non è mai semplice. Secondo me l’abbiamo comunque interpretata bene, come del resto l’avevamo preparata in settimana. Abbiamo trovato un bel gol con Fabbrini e Bidaoui, ma potevamo chiuderla prima. Sono comunque soddisfatto, nonostante restino delle cose che dobbiamo fare meglio. Bisogna essere più rapidi e pungenti nell’esecuzione delle giocate».

Andrea Sottil

Tra le poche note negative di questa serata c’è soprattutto la mancanza di incisività in alcune fasi di gioco: «Abbiamo sbagliato un paio di uscite, ma bisogna accettare che nel calcio esistono anche gli avversari. Noi dobbiamo cercare di avere più ritmo e continuità nei 100 minuti. C’è da dire che arriviamo ancora non al top, nel precampionato abbiamo giocato solo tre partite in un lavoro di sei settimane. Alcuni ragazzi sono arrivati dopo, poi abbiamo avuto delle defezioni a livello numerico. Purtroppo in panchina non avevo molte soluzioni, ma sono convinto che questa è la strada giusta».

Diego Fabbrini, tra i protagonisti nel successo contro il Cosenza

Tra i più positivi della prestazione odierna c’è senz’altro Fabbrini, che ha confermato i buoni segnali già forniti in Coppa Italia contro l’Udinese: «Ha giocato molto bene. Abbiamo fatto un po’ fatica a trovarlo spesso, ma quando l’abbiamo trovato è stato determinate. E’ un giocatore che sa rompere gli equilibri, corre molto ed è molto prezioso in questo tipo di partite. Secondo me può migliorare ancora tanto, voglio che sia più incisivo nell’assist».

Sulle condizioni di Saric, Caligara e Petrelli: «Saric ha saltato tutto il ritiro, sta recuperando ma penso dopo la sosta tornerà vicino al top. Petrelli ha subito un colpo al piede e sta recuperando. Caligara è ok e da domani tornerà a completa disposizione».

Tiene banco la questione Sabiri

L’Ascoli ha bisogno di qualche rinforzo in attacco, complice anche l’ormai quasi certa cessione di Sabiri, e anche Sottil lo sa bene: «Sappiamo col presidente e col direttore cosa dobbiamo fare. Abbiamo sempre detto di essere alla ricerca di due punte a prescindere dalla situazione di Sabiri. Ci manca anche un terzino sinistro di ruolo poiché in quella posizione per il momento c’è solo D’Orazio. Sono convinto e sicuro che la società mi metterà a disposizione a breve questi elementi. Sono sereno, ma il discorso di Sabiri è diverso. Sta gestendo tutto la società, se lui dovesse partire andremo a cercare un giocatore più o meno con le stesse caratteristiche».

I tifosi bianconeri della Tribuna Mazzone

In chiusura un pensiero al pubblico tornato sugli spalti: «Percepisco quando vado in città tutta la loro passione nei nostri confronti. Questa è l’essenza dello sport. I nostri tifosi fanno la differenza, parla la loro storia. Per me questa serata è stata molto emozionante. Tutte le componenti dell’ambiente devono viaggiare in simbiosi, ma il nostro è un pubblico di grande competenza e di grande tradizione».


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