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Caos e lunghe code negli hub
«D’ora in poi vaccini solo ai prenotati,
tranne per le prime dosi»

CORONAVIRUS - Cambio di strategia della Regione dopo quanto accaduto in questi ultimi giorni. Nel Piceno in due giorni oltre 3.000 somministrazioni, la metà delle quali senza appuntamento. Angelini (Sisp): «Con accesso libero, impossibile organizzare numero di linee e operatori. Inevitabili le lunghe attese ed i ritardi». Dal 10 gennaio booster dopo 4 mesi dal completamento del primo ciclo
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Il punto vaccini di Ascoli

 

«Da domani, mercoledì 29 dicembre, la somministrazione della seconda e della terza dose di vaccino anti Covid nei Punti vaccinali verrà effettuata solo a coloro che sono prenotati». Ci voleva la decisine della Regione Marche di cambiare strategia, dopo i continui disagi negli hub che si verificano ormai da giorni, specie negli ultimi dopo il varo del nuovo decreto “Festività”, ma anche perché molti cittadini sono in ferie e hanno pensato di “approfittare” del maggior tempo libero.

Il dottor Claudio Angelini

Lunghe code si sono verificate in particolare dal 26 dicembre ad oggi, 28 dicembre, nei punti vaccinali per la popolazione del Piceno. Il giorno di Santo Stefano, dalle ore 8 alle 14, tra Ascoli e San Benedetto sono state vaccinate 940 persone, 500 non si erano prenotate. Ieri, giornata intera, ad Ascoli, alla Casa della Gioventù, si erano prenotati in 621, ma sono state somministrate 1.012 dosi. Ancora peggio a San Benedetto, al Centro Agroalimentare, dove su oltre 1.000 vaccini effettuati, i prenotati erano 510. «E, nel 90% dei casi, si trattava di dosi booster, pochi i richiami, nell’ordine di qualche decina le prime dosi», evidenzia il dottor Claudio Angelini, direttore del Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5. 

«Inevitabili – continua il responsabile del Sisp – le lunghe attese, soprattutto all’aperto, ed il malcontento delle persone, sebbene sono siano stati separati i percorsi tra prenotati e non».

Problemi anche per gli operatori. «Le linee da attivare – è sempre Angelini che parla – sono in funzione del numero delle prenotazioni. Ad esempio pr domani ad Ascoli abbiamo 486 prenotati. Su tre linee per due turni, sono impegnati 6 medici e 6 infermieri. Riescono a vaccinare circa 45 persone l’ora. Se ne arriva il doppio, devono somministrare 100 dosi l’ora. 

Già è difficile organizzare i turni, per la carenza di medici. Senza sapere prima il numero più o meno esatto delle prenotazioni, quasi impossibile non creare disservizi». 

«L’accesso diretto, senza prenotazione, sarà possibile solo chi deve effettuare la prima dose – continua infatti la Regione – Il provvedimento è stato adottato per evitare le lunghe code e gli assembramenti che si stanno formando in questi giorni in tutti i punti vaccinali delle Marche».

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Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

«Il giustificato desiderio dei marchigiani di vaccinarsi – ha dichiarato l’assessore alla sanità, Filippo Saltamartinivista la difficile situazione pandemica sta rendendo però difficile a tutti l’accesso ai punti vaccinali. Aumenteremo i posti a disposizione per le prenotazioni dalle prossime ore per garantire a tutti l’accesso entro i termini».

Da domani per presentarsi nei punti vaccinali, quindi, dunque bisognerà essere muniti di foglio di prenotazione, fatta eccezione per coloro che devono fare la prima dose. Dal 10 gennaio 2022 la terza dose potrà essere effettuata a quattro mesi dalla seconda. Solo dal primo febbraio 2022 invece il Green Pass scadrà dopo sei mesi anziché 9 mesi. La vaccinazione è possibile anche nelle farmacie convenzionate, per gli over 18, (la lista è presente sul sito della Regione), e nei camper vaccinali.

m.n.g.



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