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Una statua per il Presidentissimo: ricordi ed emozioni ai giardini per l’omaggio a Costantino Rozzi

ASCOLI - Centinaia di tifosi si sono dati appuntamento in Corso Vittorio Emanuele per l’inaugurazione del monumento dedicato a uno dei personaggi più iconici e amati della città, non solo sul piano sportivo. Bagno di folla e pioggia di selfie per lo storico presidente dell’Ascoli Calcio, che seduto sulla sua panchina guarderà simbolicamente verso lo stadio Del Duca grazie al lavoro di squadra del famoso artista ascolano Giuseppe Cordivani, della famiglia Rozzi, degli Ultras 1898 e dell’Amministrazione comunale. Presenti anche alcuni tifosi della Reggina
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di Federico Ameli

 

È bastato davvero poco per rendersi conto che, ad Ascoli, quello di oggi non fosse un Santo Stefano come tutti gli altri. Se ne sono immediatamente resi conto gli amanti del tradizionale passeggio natalizio, come anche – loro malgrado – tutti coloro che in autobus o in macchina non senza fatica si sono fatti strada in un Corso Vittorio Emanuele letteralmente preso d’assalto da tifosi e ascolani, presenti in massa a un momento storico per la città, e non solo dal punto di vista sportivo.

 

Con l’atmosfera natalizia ancora sullo sfondo e la diciannovesima giornata di serie B alle porte, la mattinata di oggi, lunedì 26 dicembre, ha rappresentato l’occasione ideale per svelare ufficialmente la statua di Costantino Rozzi, il “Presidentissimo scomparso ormai 28 anni fa ma il cui ricordo continua a splendere nei cuori di generazioni di ascolani e appassionati di sport, che in questo Santo Stefano si sono dati appuntamento in centinaia per una partecipatissima cerimonia di inaugurazione ai giardini pubblici.

 

L’opera, realizzata in bronzo in due colori dal famoso artista ascolano Giuseppe Cordivani, raffigura il Presidentissimo seduto in panchina, pronto a scattare in piedi per correre sotto l’amata curva, ed è il frutto di un grande lavoro di squadra messo in campo per onorare al meglio la memoria di uno dei figli più brillanti e amati di Ascoli.

 

L’arte di Cordivani ha coniugato alla perfezione la volontà espressa dagli Ultras 1898 di rendere omaggio al Presidentissimo con una statua a grandezza naturale, un’idea concepita tre anni fa in occasione del 25° anniversario della scomparsa e che ha poi messo d’accordo la famiglia Rozzi, l’Amministrazione comunale e il Gruppo Fainplast di Battista Faraotti, che ha contribuito alla realizzazione confermando ancora una volta l’impegno dell’azienda per la valorizzazione della città sul piano artistico, sociale e sportivo.

 

 

 

La perizia dell’artista e la grande disponibilità della famiglia Rozzi hanno fatto il resto, dando vita a un’opera che, a due passi dalla sede dell’Ascoli Calcio e dallo stadio – lo Squarcia – che porta il nome di una delle figure più iconiche della storia bianconera, ricorderà per sempre la grandezza del Presidentissimo, seduto sul travertino simbolo di Ascoli, con lo sguardo rivolto verso la sua curva sud e i calzini rigorosamente rossi.

 

«Oltre ad essere stato il Presidentissimo dell’Ascoli Calcio, Costantino Rozzi è stato un imprenditore che ha dato lavoro a tanti nostri concittadini – ricorda il sindaco Marco Fioravanti un costruttore che, tra gli altri, ha realizzato lo stadio Del Duca.

 

Proprio verso la casa dei bianconeri è rivolto il suo sguardo, fiero e orgoglioso. Un simbolo della nostra città è da oggi ancor più al nostro fianco».

 

«Grazie a lui la città ha vissuto degli anni splendidi, a mio avviso irripetibili – commenta Battista Faraotti, che per l’occasione tira fuori dal cassetto dei ricordi un aneddoto familiare – voglio ricordare un episodio che credo mi abbia portato fortuna. Negli anni Sessanta abbiamo avuto l’onore di ospitarlo a casa e, notando la sua forza e il suo carisma, mi sono detto che avrei voluto imitarlo un giorno».

 

A pochi metri dalla casa della Quintana, con l’ultima auto del Presidentissimo parcheggiata simbolicamente sulla pista ciclabile, anche il mossiere della Quintana Pino Di Teodoro ha preso la parola in un gradito fuori programma con al centro la parte finale delle tradizionali grida della rievocazione storica.

 

Viva Ascoli!”, un inno condiviso e poi declinato in chiave calcistica dai rappresentanti degli Ultras 1898, accompagnati per l’occasione da alcuni tifosi della Reggina, gemellati da tempo con la tifoseria bianconera e giunti in città in occasione della partita del pomeriggio.

 

«Oggi sono presenti tutte le generazioni della nostra città, una dimostrazione del fatto che Costantino vive ancora tra noi – dichiara Alfredo Pizi – questo è il miglior modo per ricordarlo, mancava un luogo di culto importante in città. In questo modo, chiunque potrà sedersi accanto al Presidentissimo e raccontargli le vicende dell’Ascoli Calcio».

 

 

 

Ascolani e tifosi in festa attorno all’ultima Bmw di Costantino Rozzi

La folla in corso Vittorio Emanuele




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