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Cosenza-Ascoli l’antipasto di Argentina-Francia

SERIE B - Vittoria bianconera nel giorno dell'anniversario della morte di Costantino Rozzi. Un successo prima amministrato, poi sofferto e infine meritato
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di Lino Manni

 

Il 18 dicembre è sempre un giorno particolare. E’ il giorno del ricordo della scomparsa del Presidentissimo Costantino Rozzi. La giornata offre un menù di eventi ancora più ricco. Ad Ascoli c’è la fiera di Natale e la messa al Duomo in ricordo del Presidente, in Qatar la finale del Mondiale tra Argentina e Francia. Ma c’è pure la partita del Picchio. Si gioca a Cosenza e speravo di vedere i calciatori con i calzettoni rossi ma l’arbitro ha detto di no. Tra le novità il ritorno di Leali che sul finire salva il risultato con una triplice parata. Leali tiene a galla il vantaggio realizzato da Donati nel primo tempo con un gol di tacco che mi fa tornare in mente quello di Roberto Bettega in un Inter-Juventus di tanti anni fa. Tornando al presente, l’Ascoli amministra la partita e il vantaggio per tutta la partita. Il Cosenza è poca roba tranne il risveglio negli ultimi cinque minuti. Ai prodigi di Leali replica Gondo che torna. Poi nei minuti di recupero il Cosenza accorcia con un gol convalidato dal Var e riaccende la fiammella, ma ci pensa Collocolo a spegnerla. E’ fatta. Dopo sei turni si torna a vincere. Una vittoria dedicata al grande Costantino, a 28 anni dalla sua scomparsa. Cambio canale e passo alla finale mondiale, ma ormai sono sazio di gol ed emozioni.




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