La sfida a costo zero delle Marche
sulle liste d’attesa:
«Più visite “pulendo” le agende»

SANITA' - La ricetta delle Marche contro le liste d'attesa: +12% di prestazioni ad aprile. Calcinaro e Pompili spiegano il sistema di recupero dei posti vuoti
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La conferenza di presentazione dei dati. Da sinistra Paolo Calcinaro, Flavia Carle (direttrice Ars) e Marco Pompili

di Gino Bove

 

Nuovo modello di gestione con una ottimizzazione delle risorse esistenti per dare un “boost” allo smaltimento delle liste di attesa. In parole povere, un algoritmo che riempie i vuoti. I dati più recenti mostrano che ad aprile 2026, il primo mese intero di sperimentazione del nuovo sistema informatico, le prestazioni sanitarie sono aumentate del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 202.861 interventi totali contro i 180.698 del 2025.

 

Questo risultato positivo, che ha visto un incremento di oltre 22.000 visite ed esami, segue un trend già avviato a marzo, mese che aveva registrato un aumento dell’8%. Come sottolineato dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, si tratta di un lavoro di razionalizzazione durato mesi che non ha richiesto investimenti economici aggiuntivi, riuscendo così ad aumentare i servizi a costo zero senza sottrarre risorse ad altri settori della sanità.

 

L’assessore ha spiegato che l’analisi si è concentrata sulle agende ospedaliere spesso riservate alle “prese in carico” interne e non visibili al Cup, verificando se tali spazi fossero proporzionati alle reali necessità e rimettendo in circolo gli slot che restavano vuoti. Calcinaro ha tuttavia precisato che, sebbene si tratti di un trend utile, il sistema non può ancora considerarsi del tutto risolutivo per le liste d’attesa.

 

 

Marco Pompili

Nuovo modello di gestione con una ottimizzazione delle risorse esistenti per dare un “boost” allo smaltimento delle liste di attesa. In parole povere, un algoritmo che riempie i vuoti. I dati più recenti mostrano che, ad aprile 2026, il primo mese intero di sperimentazione del nuovo sistema informatico, le prestazioni sanitarie sono aumentate del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 202.861 interventi totali contro i 180.698 del 2025.

 

Questo risultato positivo, che ha visto un incremento di oltre 22.000 visite ed esami, segue un trend già avviato a marzo, mese che aveva registrato un aumento dell’8%. Come sottolineato dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, si tratta di un lavoro di razionalizzazione durato mesi che non ha richiesto investimenti economici aggiuntivi, riuscendo così ad aumentare i servizi a costo zero senza sottrarre risorse ad altri settori della sanità.

 

L’assessore ha spiegato che l’analisi si è concentrata sulle agende ospedaliere spesso riservate alle “prese in carico” interne e non visibili al Cup, verificando se tali spazi fossero proporzionati alle reali necessità e rimettendo in circolo gli slot che restavano vuoti. Calcinaro ha tuttavia precisato che, sebbene si tratti di un trend utile, il sistema non può ancora considerarsi del tutto risolutivo per le liste d’attesa.

 

Il supporto tecnico a questa piccola rivoluzione arriva dal sistema informatico gestito dal Ruas, sotto la direzione di Marco Pompili. Pompili ha illustrato come il software monitori costantemente circa 7.000 agende regionali, permettendo di individuare in tempo reale ogni spazio disponibile. Il meccanismo del riutilizzo è diventato così agile da consentire il recupero di un appuntamento persino nello stesso giorno in cui un paziente non si presenta, mettendo immediatamente quel posto a disposizione di chi ne ha bisogno. Questo approccio ha dato frutti evidenti in esami fondamentali come le mammografie, aumentate a livello regionale del 59,3% (passando da 2.967 a 4.725), e le ecografie, cresciute del 16,1%.

 

Analizzando il territorio, emerge come ogni zona abbia contribuito a questo incremento. L’Ast di Ancona ha registrato una crescita complessiva del 9,8%, pari a 4.033 prestazioni in più, con un dato straordinario per le mammografie che sono aumentate dell’81,6%. Spostandoci a Macerata, l’incremento totale è stato del 5,9% (con 1.678 prestazioni aggiuntive), ma è qui che si registra il balzo più incredibile per la prevenzione senologica: le mammografie sono più che raddoppiate, segnando un +156,8% rispetto all’anno scorso. Anche l’Ast di Fermo mostra segnali positivi con un aumento dell’8,8%, trainato da una crescita significativa delle densitometrie (+27,9%) e delle visite specialistiche (+18,9%).

 

Ad Ascoli Piceno il balzo è ancora più marcato, con un +14,6% di prestazioni totali e un recupero importante sulle visite (+24,1%) e sulla diagnostica per immagini. Infine, l’Inrca ha segnato un progresso del 15,7%, con incrementi rilevanti per gli ecocolordoppler (+31,8%) e le risonanze magnetiche.

 

Oltre all’efficienza operativa, la Regione mantiene un’attenzione altissima sulla sicurezza dei cittadini. In merito alla circolazione di nuovi virus, Marco Pompili ha rassicurato sulla capacità di reazione del sistema marchigiano, ricordando che la struttura del Gores e i dipartimenti di prevenzione sono pronti a rispondere a ogni esigenza, lavorando in stretta collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per analizzare anche tipologie di virus precedentemente sconosciute. L’obiettivo per i prossimi mesi sarà consolidare questo trend positivo, continuando a limare le criticità che ancora permangono in alcuni settori della diagnostica pesante.


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