Operai al lavoro nella stazione di Castel di Lama

 

 

Proseguono  i lavori di potenziamento della linea ferroviaria Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto, un intervento strategico destinato a migliorare sicurezza, efficienza e qualità del servizio lungo uno dei collegamenti più importanti del territorio.

 

Il cantiere, avviato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), prevede la completa sostituzione di binari, traverse e del pietrisco ferroviario di prima categoria, oltre a una serie di opere finalizzate all’ammodernamento dell’intera infrastruttura. Tra gli interventi programmati figurano infatti anche il rinnovamento della stazione di Ascoli Piceno, l’adeguamento della linea elettrica e l’aggiornamento dei sistemi tecnologici che regolano la circolazione ferroviaria.

Si tratta

di un investimento complessivo di 21 milioni di euro, che coinvolge quotidianamente circa 100 lavoratori impegnati nelle diverse attività lungo la tratta. Un’opera di particolare rilevanza, soprattutto considerando che l’ultimo intervento di questa portata sulla linea risaliva al 2000.

 

I lavori stanno procedendo  nel rispetto del cronoprogramma stabilito. Per tutelare la salute degli operai durante le giornate più calde, le attività vengono sospese nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 16, evitando così l’esposizione alle temperature più elevate.

La conclusione delle opere resta confermata per l’8 agosto, come previsto dal programma iniziale.

La scelta di concentrare gli interventi nel periodo estivo non è casuale. Secondo le analisi effettuate da RFI, infatti, questi mesi registrano il minor volume di traffico ferroviario e di passeggeri sull’asse Ascoli-San Benedetto, consentendo di limitare al massimo i disagi per gli utenti.

Per garantire comunque la mobilità durante il periodo di sospensione del servizio ferroviario, è stato predisposto un potenziamento dei collegamenti sostitutivi su gomma, con un maggior numero di autobus a disposizione dei viaggiatori tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

 

FOTOGALLERY di Fabrizio Ottavi 

(Foto realizzate nella stazione di Castel di Lama)

 

 

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