Un confronto acceso nei contenuti ma caratterizzato da un clima di rara collaborazione istituzionale. Il Consiglio comunale aperto dedicato alle criticità infrastrutturali del territorio ascolano si è trasformato in un appello trasversale rivolto agli enti gestori delle principali arterie viarie e ferroviarie del Piceno. Sul tavolo le difficoltà legate ai cantieri lungo la Salaria, l’Ascoli-Mare, l’autostrada A14 e la linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli, infrastrutture considerate strategiche ma al tempo stesso fonte di pesanti disagi per cittadini, imprese e turisti.

Un momento della seduta
A fare discutere più di ogni altra cosa è stata però l’assenza dei rappresentanti di Anas, richiamata da consiglieri di maggioranza e opposizione. «Mi lascia senza parole l’idea di non partecipare a questa assise», ha detto il consigliere di minoranza Cappelli, mentre Premici, sponda opposta, ha parlato di un confronto inevitabilmente incompleto senza chi gestisce direttamente le principali infrastrutture del territorio.
In apertura il sindaco Marco Fioravanti ha ricordato le interlocuzioni avviate nelle scorse settimane con Anas e Rfi, sottolineando la necessità di un maggiore coinvolgimento dei territori nella programmazione dei lavori. «Dobbiamo condividere un cronoprogramma, perché i sindaci conoscono il territorio e sanno quando una strada può essere interrotta creando meno problemi ai lavoratori e ai turisti», ha affermato il primo cittadino.
Nel suo intervento il deputato del Partito Democratico Augusto Curti ha evidenziato come le criticità non possano essere analizzate singolarmente ma debbano essere affrontate nel loro insieme. «Quando parliamo di infrastrutture dobbiamo mettere insieme tutte le criticità: la A14, il raccordo Ascoli-San Benedetto e la Salaria», ha detto il parlamentare, annunciando inoltre la richiesta di una verifica sui cantieri della Salaria. «Tra poco saranno trascorsi dieci anni dal sisma e, percorrendo la Salaria, non si vede ancora la conclusione dei cantieri».
Curti ha quindi annunciato che chiederà all’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Ambiente e Infrastrutture di effettuare un’ispezione sui cantieri della Salaria, con l’obiettivo di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e contribuire ad accelerarne la conclusione.

Un incidente lungo la “Ascoli-mare”
Sulla stessa linea il consigliere regionale Piergallini (Pd), che ha chiesto maggiore chiarezza e programmazione: «La nostra regione ha bisogno di un piano generale delle infrastrutture. Servono chiarezza, fondi certi e tempi certi. I cittadini non possono sentirsi continuamente presi in giro da annunci che poi non vengono realizzati».
L’assessora regionale Pantaloni ha invece illustrato i risultati del tavolo convocato dalla Regione, annunciando che «Anas sospenderà tutti i cantieri presenti sul raccordo durante il mese di agosto 2026» e confermando l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione, Comuni, Anas e Rfi per coordinare gli interventi futuri.
Tra gli interventi più sentiti quello del consigliere Cappelli, che ha definito il problema come una sorta di «isolamento infrastrutturale» del territorio. «Quando tutti e tre gli assi viari che collegano il Piceno sono contemporaneamente interessati da lavori, noi viviamo un momento di isolamento», ha affermato, chiedendo cronoprogrammi pubblici, aggiornamenti costanti e una migliore informazione ai cittadini.
Diversi consiglieri hanno poi insistito sulla necessità di monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori: «Se non esiste un monitoraggio periodico rispetto alle scadenze, i cronoprogrammi restano sulla carta».
Nel corso della seduta non sono mancati i riferimenti alle numerose vittime della strada registrate negli anni lungo le principali arterie del territorio, ricordate nel minuto di silenzio effettuato a fine seduta. Un tema richiamato da più parti e che ha contribuito a rafforzare la richiesta unanime di infrastrutture più sicure ed efficienti.

L’intervento di Fioravanti
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Fioravanti, che ha definito l’incontro «un momento di alta politica» capace di riportare al centro gli interessi del territorio. «Questo dibattito ha riconsegnato un grande valore politico alla città», ha affermato il primo cittadino, rilanciando la necessità di fare squadra sulle grandi opere strategiche e tornando a parlare anche della Ferrovia dei Due Mari come possibile obiettivo condiviso per il futuro del Piceno.
Fioravanti ha inoltre invitato il territorio a guardare oltre le emergenze attuali, sottolineando come i cantieri in corso siano il risultato di investimenti importanti. «Se oggi abbiamo questi disagi è perché negli ultimi anni Anas ha messo 15 milioni sul raccordo autostradale e Rfi altri 20 milioni sulla linea ferroviaria», ha ricordato il sindaco, evidenziando come le opere in corso rappresentino comunque un’opportunità di ammodernamento delle infrastrutture. Il primo cittadino ha poi rilanciato la necessità di passare dalle proteste alla progettazione, richiamando l’esperienza del Pnrr che ha portato ad Ascoli oltre 200 milioni di euro di investimenti grazie alla presentazione di progetti già pronti. «I sogni sono belli, ma diventano interessanti se diventano realtà grazie al cammino che facciamo insieme», ha affermato.
Nel suo intervento conclusivo, Fioravanti ha infine indicato nella Ferrovia dei Due Mari una delle possibili sfide strategiche per il futuro del territorio. «Questo territorio si merita un progetto grande e importante», ha detto, invitando tutte le istituzioni a fare squadra per individuare le risorse necessarie alla progettazione e alla successiva ricerca dei finanziamenti
Il messaggio più forte emerso dall’aula, al di là delle appartenenze politiche, è stato proprio questo: sulle infrastrutture il territorio vuole presentarsi unito. E proprio per questo l’assenza di Anas è stata percepita da molti come il vero convitato di pietra della giornata.
















