Dal 13 maggio 2026 è diventato operativo il badge di cantiere digitale nei cantieri pubblici e privati della ricostruzione post sisma 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, introdotto dal decreto del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Guido Castelli. Il badge deve essere fornito a tutti i lavoratori che accedono al cantiere, inclusi dipendenti delle imprese affidatarie ed esecutrici, subappaltatori e lavoratori autonomi. A gestire il sistema è la Cassa Edile competente, che ha il compito di emettere e gestire i badge, monitorare i flussi di manodopera nei cantieri e trasmettere i dati raccolti alla piattaforma telematica GE.DI.SI. (Gestione Digitale Sisma), gestita dalla Struttura Commissariale.

Danilo Turla

 

Dopo le prime settimane di sperimentazione, il sistema dei badge nei cantieri della ricostruzione sembra aver trovato terreno fertile tra le imprese del territorio. Ne abbiamo parlato con Danilo Turla, presidente della Cassa Edile.

 

Presidente Turla, come è stato accolto il nuovo sistema di badge nei cantieri?

 

«Siamo partiti nei primi giorni di giugno: abbiamo iniziato a emettere i primi badge alle ditte che avevano avviato i lavori di ricostruzione. Ne stiamo emettendo sempre di più, in vista del completamento di questo periodo di prova entro la fine 2026, per poi renderlo effettivo dal primo gennaio 2027. Devo dire che la risposta a questa fase di sperimentazione è stata più che positiva: da parte delle imprese c’è piena collaborazione, con l’invio quotidiano dei dati dei dipendenti che vanno a lavorare sui cantieri della ricostruzione. La risposta è stata puntuale e non abbiamo avuto bisogno di fare solleciti alle imprese. Vedo quindi che c’è un impegno diffuso, con la massima attenzione rivolta alla regolarità del lavoro».

 

Questo sistema coinvolgerà anche le ditte che non lavorano nella zona del cratere?

 

«Sì, l’intenzione è proprio quella di allargare il sistema a tutte le imprese, non solo a quelle impegnate nei cantieri della ricostruzione. È un modello che sta funzionando e che vogliamo estendere gradualmente all’intero territorio».

 

Un’ultima domanda: la Cassa Edile chiuderà per le ferie estive?

 

«Ci fermeremo solo per qualche giorno a cavallo di Ferragosto. Con 3.500 imprese tra Ascoli e Fermo e circa 10mila lavoratori coinvolti, non possiamo permetterci uno stop più lungo. Il nostro impegno è garantire continuità di servizio».

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