Una nuova apparecchiatura per la densitometria ossea entrerà in funzione da settembre all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, consentendo di ripristinare a pieno regime un servizio particolarmente richiesto dai pazienti. L’Ast di Ascoli ha infatti affidato la fornitura di un densitometro di ultima generazione, modello “Horizon W”, acquistato con fondi aziendali per un importo di 97.600 euro.
Il nuovo macchinario sostituirà la vecchia Moc, fuori uso a causa di un guasto, e permetterà all’unità operativa complessa di Medicina nucleare, diretta da Brunella Rossi, di rispondere alla crescente domanda di esami. I numeri confermano il trend: nel 2025 al “Mazzoni” sono state effettuate 3.594 densitometrie ossee, contro le 2.956 del 2024, con un incremento di 638 prestazioni.
Secondo il direttore dell’unità operativa complessa di Radiologia clinica e interventistica, Fabio D’Emidio, la nuova apparecchiatura consentirà di completare il percorso diagnostico delle patologie del metabolismo osseo, favorendo la diagnosi precoce dell’osteoporosi e della riduzione della massa ossea. Tra gli obiettivi figurano anche una maggiore prevenzione delle fratture da fragilità, il monitoraggio dell’efficacia delle terapie e una riduzione della mobilità passiva dei pazienti verso altre strutture sanitarie.
«L’installazione della nuova Moc si propone di completare il percorso diagnostico per le patologie del metabolismo osseo, favorire la diagnosi precoce dell’osteoporosi e migliorare la prevenzione delle fratture da fragilità e delle loro complicanze – sottolinea D’Emidio -. Il nuovo macchinario consentirà un significativo miglioramento dell’offerta territoriale, una riduzione dei tempi d’attesa, una maggiore integrazione tra le diverse specialità coinvolte e un utilizzo più efficiente delle risorse sanitarie».
Per il direttore della Radiologia, l’investimento rappresenta anche un importante passo avanti sul piano dell’assistenza: «L’acquisizione della Moc costituisce un investimento di elevato valore sanitario e sociale. Permetterà di offrire una prestazione diagnostica oggi sempre più richiesta, migliorando l’accessibilità alle cure, la qualità dell’assistenza e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie del metabolismo osseo».
L’acquisto rientra nel programma di rinnovo delle dotazioni tecnologiche dell’Ast. Dopo la sostituzione dell’apparecchiatura del “Mazzoni”, è prevista anche quella in servizio all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, anch’essa ormai obsoleta dopo circa quindici anni di attività. L’obiettivo è garantire la continuità delle prestazioni diagnostiche sul territorio ed evitare ai pazienti di doversi rivolgere ad altre strutture sanitarie fuori provincia.















