Domenica 1° novembre l’Ascoli torna ad Arezzo per una sfida che porta con sé una storia recente tutt’altro che banale. Le due squadre si ritrovano dopo essersi contese la promozione diretta in Serie B nella passata stagione, con un duello rimasto aperto fino all’ultima giornata di campionato. A spuntarla furono gli amaranto di Cristian Bucchi, poi raggiunti dal Picchio dopo i playoff.

Bucchi ai tempi dell’Ascoli
A distanza di pochi mesi, però, il contesto è cambiato. I ragazzi di Tomei hanno iniziato il campionato con un rendimento da protagonisti: 18 punti in nove giornate, terzo posto e una sola sconfitta. L’Arezzo, invece, si trova a quota 10, con tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte.
La formazione toscana arriva inoltre da due ko consecutivi, contro Benevento e Carrarese.
In queste prime giornate proprio l’ex bianconero (prima da giocatore nel 2004-2005 poi da allenatore nel 2022-2023) ha alternato il 4-3-3 al 4-4-2 e al 4-5-1, mantenendo però costruzione dal basso, ricerca dell’ampiezza attraverso gli esterni e pressione alta per provare a recuperare rapidamente il pallone. Il portiere viene coinvolto nella prima costruzione, mentre davanti si punta sulla qualità e la capacità di creare superiorità.
L’Arezzo viaggia attorno al 46% di possesso palla e produce circa 0,99 gol attesi a partita. Il dato più significativo riguarda però la fase difensiva: dopo nove giornate gli amaranto hanno incassato 19 reti, oltre due a partita, a fronte dei nove realizzati.

Corazza dopo il gol della scorsa stagione
Anche la distribuzione dei risultati offre un’indicazione interessante: nove dei dieci punti sono arrivati in trasferta, mentre in casa soltanto un pareggio in quattro partite. Beneaugurante per l’Ascoli che ne ha conquistati 7 (2V, 1P e 1 S) lontano dal “Del Duca”.
Quanto al campo, un aspetto da curare sarà la pressione sulla prima costruzione. I 50 recuperi palla contro la Sampdoria è in tal senso un dato che strizza l’occhio. Attenzione però a concedere campo alle ripartenze. Proprio così nella scorsa stagione Bucchi ha imbrigliato Tomei all’andata.
In totale sono 14 i precedenti ufficiali disputati in Toscana: il bilancio è favorevole ai padroni di casa, con quattro vittorie amaranto, otto pareggi e due successi bianconeri. Anche il conto delle reti li premia: 12-9. Gli incroci comprendono quattro gare di Serie B, otto di Serie C e due di Coppa Italia.
Indimenticabile però l’ultimo confronto del 30 marzo scorso, 34ª giornata con la vittoria per 2-1 grazie al rigore trasformato da Simone Corazza al 101’. Rizzo Pinna aveva portato avanti i bianconeri al 35’, Renzi aveva pareggiato per l’Arezzo tre minuti più tardi, prima dell’episodio decisivo nel recupero.
È una sfida che porta con sé anche le tante polemiche per la festa promozione dell’Arezzo, tra cori e cartelli rimasti impressi nella mente di una piazza che ha voglia di dimostrare quanto sia importante aspettare la fine per fare i conti.
























































