Elezioni, Angelo Sciamanna
scende in campo
contro Alvaro Cesaroni

COMUNANZA - «Lavoro, ricostruzione e onestà» le parole intorno alle quali ruoterà il programma dell’ingegnere, già vice sindaco di Arnaldo Amici tra l’88 ed il 94 quando ha concluso il mandato come commissario prefettizio. Nella civica persone «pronte a garantire una costante presenza sul territorio»
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di Maria Nerina Galiè

Alvaro Cesaroni non sarà da solo nella corsa alla poltrona da sindaco. E’ pronto a sottoporsi al giudizio popolare alle amministrative del prossimo 26 maggio anche Angelo Sciamanna, ingegnere civile, già vice sindaco di Arnaldo Amici tra l’88 ed il 94 concludendo il mandato come commissario prefettizio in seguito alle dimissioni di Amici. Lavoro, ricostruzione e onestà sono le parole intorno alle quali ruota il suo programma elettorale. 

Angelo Sciamanna

Sarà una sfida dall’esito per nulla scontato. Sciamanna, nel decidere di candidarsi, è stato sollecitato da quella parte dell’elettorato che non ha visto di buon occhio l’inaspettata alleanza tra l’attuale primo cittadino e Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto e capo dell’opposizione consiliare. Nessuno dei due, per di più, vive stabilmente a Comunanza. Non a caso il gruppo che affiancherà Sciamanna, ancora tutto da costruire, sarà composto da persone «pronte a garantire una costante presenza sul territorio».  L’ingegnere poi, seppure si presenterà con una lista civica, milita politicamente nel centro destra, schieramento per il momento poco rappresentato nel nuovo assetto che sosterrà Cesaroni. Sciamanna inoltre ha fatto del suo attaccamento al paese, ed in particolare alla frazione Polverina che non ha voluto lasciare nemmeno dopo il sisma, un suo personale cavallo di battaglia. Anche per questo conta di raccoglierà numerosi consensi tra i residenti delle zone montane che in più occasioni hanno contestato alla Giunta Cesaroni di non essere stati tenuti nella giusta considerazione. Da tecnico, impegnato nella ricostruzione post sisma, sta portando avanti un piano di recupero e salvaguardia degli antichi agglomerati partendo dalle materie prime. E’ presidente e fondatore della “Banca dei Sassi”, volta alla difesa della pietra, in particolare quella arenaria che caratterizza i borghi appenninici del versante adriatico, come patrimonio che non deve andare disperso tra i rifiuti. 


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