Il Movimento Cinque Stelle torna sulla vicenda dell’incompatibilità tra il ruolo di caposestiere della Quintana e l’incarico di consigliere comunale. E lo fa puntando il dito contro Attilio Lattanzi, nella duplice veste di responsabile quintanaro di Borgo Solestà da una parte, e membro dell’assemblea comunale dall’altro.

Attilio Lattanzi versione quintanara
«Ma Attilio Lattanzi si è dimesso da caposestiere di Borgo Solestà? – lancia l’interrogativo il candidato sindaco del M5S, Massimo Tamburri – scorrendo le liste dei candidati abbiamo letto il suo nome e ci è sorta spontanea una domanda: ma è o non è ancora caposestiere? Qualche settimana fa abbiamo interessato il segretario generale della questione e ci aspettavamo una comunicazione ufficiale alla commissione elettorale sulla sua candidabilità, ma non abbiamo avuto nessun riscontro».
Aggiunge, quindi, Tamburri: «Eppure – prosegue la nota dell’esponente pentastellato – abbiamo riportato pubblicamente il nostro dubbio sulla possibilità di candidarsi a consigliere per il capo di un sestiere, ente finanziato dal Comune, dunque la commissione elettorale era informata almeno indirettamente della questione. Ci troviamo di fronte ad una possibile violazione delle norme, e nessuno interviene per almeno dare chiarimenti? Poi se leggiamo il programma del candidato sindaco a cui fa riferimento il consigliere caposestiere – chiosa il candidato sindaco del M5S – troviamo un passaggio sulla Quintana in cui viene scritto nero su bianco: “cambio della struttura societaria, nella denominazione e negli organi di gestione”. Pensano già a come sanare il tutto dopo? Il 26 maggio agli elettori il giudizio anche su questa storia».
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