Una Tari fra ritardi
e mancate consegne

ASCOLI - Molti ascolani hanno ricevuto l'avviso per il pagamento della tassa sui rifiuti a poche ore dalla prima scadenza del 30 aprile. Tanti altri sono ancora in attesa. File agli sportelli di banche e uffici postali. Le segnalazioni-proteste dei cittadini
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di Andrea Ferretti

C’è un inghippo sul pagamento della tassa comunale sui rifiuti (Tari). Ascolani tranquilli: si pagherà anche nel 2019. Ma per farlo è necessario aver ricevuto per posta l’avviso con relativi modelli F24 allegati. All’interno della busta, infatti, cinque i fogli: quattro F24 per il pagamento in un’unica soluzione (oppure in tre rate) con scadenza 30 aprile, 31 agosto e 31 ottobre. Più il frontespizio con tutte le spiegazioni e i saluti finali della dirigente comunale Cristina Mattioli.

Palazzo Arengo

Il problema è che tanti ascolani non hanno ancora pagato la rata che scadeva il 30 aprile. Non per negligenza, bensì per due motivi: 1) molti hanno rinunciato a causa delle file che ieri c’erano in tutti gli istituti di credito e gli uffici postali; 2) moltissimi più semplicemente perché non hanno ricevuto la fatidica busta. Quest’ultima, non trattandosi di raccomandata o assicurata, come le tradizionali “bollette”, viene recapitata senza alcuna certezza che finisca nelle mani del destinatario. In passato altre volte l’Amministrazione comunale si è imbattuta in questo tipo di inghippo ed è intervenuta posticipando la prima scadenza. Per il 2020 si potrebbe anche pensare a migliorare la tempistica di spedizione. Ma a questo avrà tempo e modo di pensare il nuovo Governo cittadino.


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