La convention di Marco Fioravanti:
«No alla chiusura del Mazzoni»
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ASCOLI - «Il nostro programma di sedici punti è un patto con gli ascolani sul quale ogni giorno potranno misurarci. Saremo sulle strade, perchè liberi di guardare negli occhi l'altro e creare una casa sempre aperta alla solidarietà e a tendere la mano ai bisognosi»
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La convention al palasport di Monticelli

(fotoservizio Edo)

«Siamo una squadra di persone innamorate della città, che fa politica tra la gente, con un progetto dalle fondamenta solide che resiste agli attacchi strumentali, perchè liberi di guardare le persone in faccia». Sono le parole del candidato sindaco del centrodestra Marco Fioravanti, pronunciate alla convention al Palazzetto dello sport di Monticelli in occasione della sua presentazione e delle liste in suo sostegno. «Il nostro programma di sedici punti – ha spiegato Fioravanti di fronte a 700 persone- è un patto con gli ascolani sul quale ogni giorno potranno misurarci. Saremo sulle strade, perchè liberi di guardare negli occhi l’altro e creare una casa sempre aperta alla solidarietà e a tendere la mano ai bisognosi». Tra le priorità la ricostruzione: «Gli dedicheremo un politico e un dirigente per seguirne giorno dopo giorno le dinamiche, ma anche per spendere i contributi comunitari per imprese e famiglie del territorio per rigenerare l’economia e il commercio». Altro punto solido il mantenimento dell’ospedale ‘Mazzoni’. «Senza di esso Ascoli non ha futuro. Diciamo ‘no’ ad un progetto di palazzinari di ogni colore politico che voleva speculare sulla salute dei cittadini con 500 milioni, e ‘sì’ ad un’azienda ospedaliera Marche Sud. La sanità non si fa mettendo soldi sulle sacchette di cemento, ma valorizzando il personale e aumentando i servizi».
Quindi le infrastrutture: «Completeremo i lavori progettati e finanziati finora. Come i 18 milioni per Monticelli, con un piano di videosorveglianza e sicurezza urbana e assistenza alle fasce deboli. O i 6,8 milioni per la Smart City, tra promozione del territorio, parco fluviale, ponte ciclopedonale e il museo multimediale sui Longobardi al Forte Malatesta». Sulla sua candidatura, Fioravanti ha parlato chiaramente: «È la conseguenza dell’unità della coalizione di centrodestra, l’unica, perche qui i suoi valori trovano casa. Dall’altra parte – ha proseguito – c’è chi guarda dal buco della serratura. Chi nel 2009 sfiduciò Celani per non aver fatto Polo Universitario, Piano regolatore e Auditotium e che ora ci va a braccetto. Chi quella volta lo difendeva oggi sta con me. I traditori no. Per questo noi non ci stiamo ad accordi di potere, chi vuol fermare ascoli non ci riuscirà».

 


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