Sicurezza sul lavoro, nell’Ast picena calano gli infortuni

ASCOLI - Nel 2025 registrati 178 casi contro i 184 del 2021. Dall’analisi emergono anche le tipologia di infortunio più frequent, tra cui scivolamenti, urti e cadute e le aggressioni  
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Scende il numero degli infortuni sul lavoro nell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli. Nel 2025 sono stati registrati 178 casi, in calo rispetto ai 184 del 2021 e ai 194 del 2023. I dati, elaborati dal Servizio di prevenzione e protezione dell’Ast picena, evidenziano un andamento complessivamente in diminuzione negli ultimi anni, anche grazie a una significativa attività di prevenzione e formazione del personale.

 

Immagine di repertorio

I numeri sono contenuti nella relazione del dirigente delle professioni sanitarie dell’area prevenzione, Giuseppe Acquaviva, presentata nel corso della riunione periodica che si è svolta all’ospedale “Mazzoni” alla presenza del direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo. All’incontro hanno partecipato anche il medico competente Pierluigi Lucadei e gli altri attori del sistema prevenzionistico aziendale, tra cui l’esperto di radioprotezione Luciano D’Angelo, il medico autorizzato Sergio Cataudo e il direttore del Governo clinico e gestione del rischio Remo Appignanesi.

 

 

Infortuni e malattie professionali

Entrando nel dettaglio dei dati relativi al 2025, dei 178 infortuni registrati, 142 (l’80%) sono direttamente correlati all’attività lavorativa e allo svolgimento della mansione, mentre 36 (il 20%) si sono verificati durante il tragitto di andata o ritorno tra casa e lavoro o tra due sedi lavorative.

Di questi, 109 casi – pari a circa il 61% – sono stati oggetto di denuncia all’Inail, in quanto caratterizzati da una prognosi uguale o superiore a quattro giorni, con un’assenza media dal lavoro di circa 15 giorni. Altri 69 casi, pari al 39%, hanno invece comportato un’assenza compresa tra zero e tre giorni. Anche questi episodi, pur soggetti alla sola comunicazione statistica all’Inail, vengono comunque analizzati dal Servizio di prevenzione e protezione per finalità preventive.

Dall’analisi emerge che la tipologia di infortunio più frequente è rappresentata da scivolamenti, urti e cadute, con 36 casi. Seguono, con 27 episodi ciascuno, gli eventi legati alle aggressioni e quelli dovuti al sovraccarico biomeccanico derivante dalla movimentazione manuale dei pazienti o dei carichi. Si registrano inoltre 24 casi di puntura accidentale da rischio biologico, tipici delle attività sanitarie che prevedono l’uso di aghi o dispositivi taglienti, e 7 episodi di contatto accidentale con agenti biologici.

In calo anche il numero delle malattie professionali denunciate: nel 2025 sono state 14, contro le 19 registrate nel 2024.

 

Attività preventiva e formazione

Nel corso del 2025 l’Ast di Ascoli ha inoltre rafforzato il sistema di gestione delle emergenze e di prevenzione incendi. La strategia aziendale ha previsto la revisione dei piani di emergenza interni, la formazione di 102 nuovi addetti antincendio e l’organizzazione di numerose esercitazioni pratiche.

Nel dettaglio sono state effettuate 45 esercitazioni antincendio: 17 all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, 22 all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto e 6 nelle strutture territoriali. Il 26 giugno 2025 è stata inoltre realizzata una prova di evacuazione al quarto piano dell’ospedale di San Benedetto, in collaborazione con il comando dei Vigili del Fuoco.

Le attività hanno l’obiettivo di diffondere tra il personale le procedure aziendali e fornire istruzioni operative per gestire correttamente eventuali situazioni di emergenza.

Sempre nel 2025, infine, l’unità operativa Formazione dell’Ast ha organizzato 31 nuovi eventi formativi dedicati alla salute e alla sicurezza sul lavoro, rafforzando ulteriormente il sistema di prevenzione interno all’azienda sanitaria.


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