Referendum, nel Piceno prevale il “No”: ha votato il 63,73% 

VOTO - I risultati
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Referendum costituzionale, nel Piceno alla chiusura delle urne dopo la tornata elettorale di ieri e oggi, 23 marzo (si poteva votare fino alle ore 15) ha votato il 63,73% degli aventi diritto.

Nel Piceno netta vittoria del fronte del “No” con il 52,06% delle preferenze, contro il 47,94% a favore del “Si”.

Meno marcata la differenza nel comune capoluogo, a chiusura dello spoglio (52 sezioni su 52) e dove il 49,55% degli elettori si è espresso per il “Si” ed il 50,45% per il “No”.

A San Benedetto le percentuali sono state pari al 46,10% per il “Si” e al 53,09% per il “No”.

 

Nel capoluogo di provincia ha votato il 66,73% degli aventi diritto, a San Benedetto il 62,97% (sotto la tabella con l’affluenza alle urne).

 

LA RIFORMA – Queste le idee principali della riforma: separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri (creando percorsi professionali diversi e rendendo più difficile il passaggio da un ruolo all’altro), modificare gli organi che governano i magistrati (si creerebbero, in caso di conferma, organismi separati per gestire giudici e pm) e creare una Corte disciplinare (un nuovo organo che si occuperebbe di giudicare eventuali comportamenti scorretti dei magistrati).

 

Votare “” significava approvare la riforma, quindi cambiare alcune parti della Costituzione sulla giustizia. Votare “No” significava non approvare la riforma, quindi voler lasciare le regole attuali, senza modifiche.

 

LA TABELLA CON I DATI DELL’AFFLUENZA ALLE URNE

 

 

 

 

 

 


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