di Emanuela Voltattorni
La 96esima sacra rappresentazione del Cristo Morto, che a Grottammare si rinnova con cadenza triennale, si è svolta, secondo tradizione, il venerdì che precede la Pasqua. Tantissimi sono accorsi ad assistere al corteo, mossi dalla fede ma anche dal richiamo di una tradizione profondamente sentita, che vede soprattutto i grottammaresi vivere questo evento come un autentico momento di incontro, di memoria condivisa e di appartenenza alla propria comunità.

Tonino Ottaviani nella parte di Gesù
Tra i momenti più significativi della processione vi sono le quattro statue portate a spalla insieme alla Sacra Bara con il Cristo deposto: la Madonna Addolorata “vestita”, San Giovanni Evangelista, la Veronica e la Maddalena.
Ma a rendere unica la rievocazione è il suo legame profondo con la città: da sempre gli interpreti sono cittadini che, per devozione e fedeltà alla tradizione, tramandano di generazione in generazione, spesso all’interno delle stesse famiglie, i ruoli ricoperti nel corteo.
Alla famiglia Ottaviani, per esempio, spetta il ruolo di Gesù Cristo. Anche in questa edizione Tonino Ottaviani lo ha interpretato, ancora una volta, con straordinaria e sorprendente forza e devozione, portando la croce per ore lungo le vie del paese alla veneranda età di 85 anni. Il momento conclusivo della processione coincide con salita dal centro cittadino fino al vecchio incasato, nel piazzale della chiesa di Sant’Agostino, dove Ottaviani è giunto sorridente, quasi scevro da ogni fatica.

Ad accompagnare il corteo, i canti delle Pie Donne e il suono solenne del tamburo e della tuba romana a lutto, così come la Marcia Funebre di Chopin suonata dalla Banda musicale Città di Grottammare del paese
Novità di questa edizione è stata la nuova Maddalena, realizzata dal maestro Claudio Riso della ditta artigianale “Cartapesta – Riso” di Lecce, ispirata alla statua originaria tutelata dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Marche, che a detta della Confraternita dell’Addolorata – che si occupa dell’organizzazione dell’evento – sarebbe stato troppo rischioso portare in processione.
L’appuntamento con prossima edizione è dunque fissato tra tre anni.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati