Tragedia di Pasqua, morte cerebrale per il 12enne rimasto incastrato nel bocchettone di una vasca idromassaggio

DOPO giorni di lotta in ospedale, non ce l'ha fatta il ragazzo di San Benedetto, coinvolto nell'incidente a Pennabilli, mentre era in vacanza con i genitori. Indaga la Procura
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Non ce l’ha fatta il ragazzo di 12 anni di San Benedetto, rimasto vittima di un grave incidente avvenuto la mattina di Pasqua in un hotel di Pennabilli, nell’entroterra riminese. Dopo quattro giorni di ricovero in condizioni disperate, i medici dell’ospedale “Infermi” di Rimini hanno dichiarato la morte cerebrale: troppo gravi i danni causati dalla prolungata mancanza di ossigeno al cervello.

 

L’ospedale “Infermi” di Rimini (foto Google Maps)

Il bimbo non aveva mai ripreso conoscenza dopo essere rimasto sott’acqua per diversi minuti. Nonostante i tentativi dei sanitari di mantenerlo in vita con terapie intensive e supporto farmacologico, nelle prossime ore verranno sospesi i macchinari che lo tengono in vita.

 

Il dramma si era consumato domenica mattina, durante il soggiorno pasquale della famiglia in una struttura, dotata di un centro benessere. Il ragazzo si trovava in una vasca idromassaggio quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto incastrato con una gamba nel sistema di aspirazione sul fondo, finendo con la testa sott’acqua.

 

L’allarme è stato lanciato dai familiari, che hanno immediatamente richiesto aiuto. Il sistema di ricircolo è stato disattivato e il giovane è stato liberato, ma le sue condizioni erano già gravissime: all’arrivo dei soccorritori del 118 il ragazzo era in arresto cardiaco. Dopo lunghi tentativi, il cuore ha ripreso a battere, consentendo il trasferimento d’urgenza in elicottero verso Rimini.

 

Nonostante la corsa contro il tempo e i giorni di speranza, l’esito è stato purtroppo fatale.

 

Nel frattempo, la Procura ha aperto un’inchiesta: il fascicolo, inizialmente per lesioni gravissime, è stato ora aggiornato a omicidio colposo. Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Novafeltria, dovranno chiarire cosa abbia provocato un risucchio così potente da intrappolare il ragazzo. L’impianto della vasca era stato già posto sotto sequestro nelle ore successive all’accaduto.


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