Ascoli-Potenza, Tomei: «Tanta energia davanti al nostro pubblico, complimenti a chi è subentrato»

SERIE C - Il tecnico bianconero nel post partita: «Grande approccio, al "Del Duca" si respira grande elettricità. Unico appunto? Bisogna essere più cinici, ma i ragazzi mi vogliono fare invecchiare. Col Catania altra sfida durissima». Chakir: «Siamo un gruppo unito, chi entra fa sempre la differenza. Ringrazierò Guiebre con una cena»
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di Salvatore Mastropietro

 

«Oggi hanno deciso di farmi invecchiare ulteriormente – apre con una battuta mister Francesco Tomei al termine della gara di ritorno contro il Potenza, che regala all’Ascoli la Final Four dei playoff di Serie C – Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto tante situazioni non sfruttate. Fare una partita del genere contro una squadra che ha grande intensità fa capire che abbiamo approcciato molto bene. L’elettricità che si crea col nostro pubblico ci dà davvero tanta energia. Il Potenza è stato un avversario davvero duro, abbiamo fatto un’ottima prestazione. In queste partite può succedere di tutto, soprattutto come una squadra come il Potenza pronta a punirti se sbagli qualche passaggio. Noi però siamo stati bravi nella transizione».

 

L’allenatore Tomei

Subito una chiosa sulla tegola Nicoletti, uscito nei minuti finali della prima frazione per un problema muscolare: «Ha sentito tirare un po’ il flessore, vedremo com’è la situazione ma è ancora presto per dirlo».

 

Sull’apporto delle sostituzioni: «I ritmi sono alti e devi essere lucido nel sapere che devi cambiare. Vanno fatti i complimenti a chi è entrato, questa per noi è davvero una grande forza. Anche il Potenza ha messo dentro energie fresche quindi abbiamo risposto. Essere rimasti senza cambi è un rischio calcolato? Portarmi i cambi più avanti avrebbe avuto un senso, ma temevo che sarebbe cambiata l’inerzia della partita in quel momento».

 

Unica pecca il poco cinismo dei suoi in diverse situazioni tra andata e ritorno: «Dobbiamo essere più attenti a queste cose, sono dettagli che poi puoi pagare in questa partite. Bisogna essere un po’ più cinici, è l’unico appunto che posso fare ai miei ragazzi, ma mi rende orgoglioso che arrivano a costruire tutte queste palle gol. Il nostro Dna rimane sempre lo stesso, questo per noi è un grosso risultato mentale. Penso che nonostante tutto siamo stati abbastanza calmi in avanti, abbiamo fatto girare la palla e abbiamo trovato molti spazi in area per l’ultimo passaggio. Tuttavia è mancata oggettivamente la zampata finale».

 

Sulla semifinale alle porte contro il Catania: «Sarà un’altra partita durissima, loro sono molto attrezzati, specialmente per fare queste competizioni. Dobbiamo recuperare energie in questo momento».

 

L’azione del gol di Chakir (foto Giorgi)

CHAKIR – «Siamo un gruppo molto unito, chi entra fa sempre la differenza. Sono contento di aver fatto gol e di aver aiutato la squadra a vincere. Guiebre ha fatto un grande assist, lo conosco da tempo e siamo molto amici. Lo ringrazierò meglio offrendogli una cena. Nello spogliatoio si respira sempre la stessa aria, siamo seri sul lavoro ma allo stesso tempo ci divertiamo e stiamo bene insieme. Le tante occasioni fallite? Siamo rimasti lucidi e abbiamo continuato a fare il nostro gioco finché non c’è stata l’occasione di toccare la rete. Il Catania? La prepareremo come sempre. Ringrazio i nostri tifosi perché sono davvero il dodicesimo uomo, sembra una frase fatta ma è davvero così»

 

Pietro De Giorgio in sala stampa

DE GIORGIO – «Si è fatto un percorso molto bello. L’esclusione di Felippe è stata una scelta tattica, abbiamo dovuto ruotare perché la partita di domenica era stata molto dispendiosa. Mi fa enormemente piacere la crescita in fase di non possesso, oggi abbiamo fatto meglio a livello di personalità. C’è comunque un po’ di rammarico, anche se usciamo a testa alta. Ringrazio i tifosi per il solito sostegno, non dimenticherò il loro gesto mai nella mia vita. Negli ultimi tre mesi Potenza è stata un’isola felice: siamo resi di aver reso un popolo fiero, ma è il minimo che potevamo fare. Abbiamo incontrato un avversario veramente forte, l’Ascoli ha fatto un campionato importante e se oggi siamo fuori è anche per merito loro. Tiferò anche Ascoli da qui in avanti perché è una squadra che apprezzo. Il futuro? C’è bisogno di riposare, poi con la società avremo modo di vederci».

 



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