Legata con il filo del telefono
e violentata da due uomini

MACERATA - I fatti avvenuti in una casa del centro. Oggi sono stati rinviati a giudizio dal Gup un 25enne e un 20enne, accusati di violenza sessuale di gruppo. Vittima una ventiduenne
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stalking violenza sessuale

di Gianluca Ginella

 

Legata e violentata da due uomini, vittima una ragazza di 22 anni che sarebbe stata costretta a subire una violenza sessuale di gruppo in una casa del centro storico di Macerata. Oggi sono stati rinviati a giudizio due gambiani: un 25enne e un 20enne. Processo al via a settembre. I due imputati negano con forza le violenze.

 

Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, il 25 gennaio dell’anno scorso la ragazza, una 22enne, si trovava a casa del 25enne e questo le avrebbe fatto fumare dell’hashish. Poi lo stesso 25enne, continua l’accusa, avrebbe portato con forza la ragazza in camera da letto, avrebbe chiuso a chiave la porta, spogliato la giovane.

 

Poi, continua l’accusa ricostruendo la presunta violenza sessuale subita dalla donna, l’uomo le avrebbe legato le mani con il filo del caricatore del telefono. A quel punto, prosegue l’accusa, il 25enne avrebbe costretto la ragazza a subire una violenza sessuale nonostante i tentativi della giovane di sottrarsi, piangendo e chiedendo di smetterla. L’incubo per la ragazza, prosegue l’accusa, non sarebbe finito lì con quella prima violenza. Perché poi il 25enne avrebbe chiamato il 20enne nella stanza. E pure questo avrebbe costretto la giovane a subire una violenza sessuale.

 

Sin qui le accuse verso i due imputati che sono assistiti dagli avvocati Luca Froldi e Ilenia Catalini. I due giovani però negano con forza di aver violentato la ragazza. Il giudice Daniela Bellesi oggi li ha rinviati a giudizio. La ragazza si è costituita parte civile, tutelata dal legale Jacopo Allegri. Il processo si aprirà l’8 settembre al tribunale di Macerata. Nel corso delle udienze dovrà venire fatta luce su cosa sia accaduto in quella casa di Macerata.


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