Caso Ternana, l’Ascoli si fa sentire: «In caso di modifica della classifica interverremo nelle sedi opportune»

SERIE C - Il club: «Inviata una comunicazione ufficiale alle istituzioni coinvolte, non accetteremo che alcun evento esterno ci tolga quanto ottenuto con merito». Fioravanti: «Tutelare società, tifosi e territorio». Intanto da Terni arriva una novità
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Esploso il caso Ternana, anche l’Ascoli Calcio si esprime ufficialmente in merito alla questione che potrebbe ribaltare le sorti del girone B di Serie C.

 

Il presidente Bernardino Passeri (foto Ascoli Calcio)

“L’Ascoli Calcio 1898 FC, in nome del Presidente Bernardino Passeri, rende noto pubblicamente la sua posizione nei confronti della situazione relativa alla Ternana Calcio e le eventuali conseguenze sul campionato in corso di svolgimento – si legge in un comunicato diffuso tramite i canali social della società – Il Club si è già espresso attraverso una comunicazione ufficiale inviata a tutte le istituzioni coinvolte, evidenziando come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e la successiva modifica della classifica. Nella non creduta ipotesi nella quale la Figc decidesse di muoversi differentemente, la Società bianconera si vedrebbe costretta a intervenire nelle sedi opportune“.

 

“L’Ascoli Calcio vuole rimanere concentrata sul proprio campionato e sul proprio lavoro, riponendo tutti gli sforzi sul campo, essendo convinta di poter ottenere il massimo dei propri obiettivi – conclude il comunicato – Laddove il risultato non dovesse arrivare al termine delle partite di campionato, si accetterà il verdetto del campo. Il Club non vuole, e non accetterà, che alcun evento esterno possa distoglierlo dal percorso o che possa togliergli quanto ottenuto con merito. Nessuno tocchi la Regina”.

 

Prende posizione in merito anche il sindaco Marco Fioravanti: «Esprimo pieno sostegno all’azione dell’Ascoli Calcio e del Presidente Bernardino Passeri, ribadendo con forza la vicinanza alla società bianconera – scrive – Ritengo che il risultato sportivo debba essere determinato esclusivamente dal campo, non possiamo condividere eventuali stravolgimenti della classifica che derivino da decisioni esterne e che rischiano di compromettere la regolarità e la credibilità del campionato, nonché di generare un grave danno economico alla città. Come Sindaco sento il dovere di tutelare non solo la società, ma anche i nostri tifosi e l’intero territorio. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione».

 

NOVITÀ – Nel frattempo, nella questione legale della vicenda – rispetto a quanto spiegato ieri – si apre un piccolo spiraglio di luce. Nel corso della trasmissione “Area Rossoverde” su Umbria15, Riccardo Corridore, ex vicesindaco di Terni, ha aggiornato spiegando che: «È stata depositata in tribunale a Terni un’istanza giudiziale di liquidazione della società da parte di un creditore, un procuratore. Quello che una volta si chiamava “ricorso di fallimento“, per intenderci – le sue parole – E questo, proprio perché arrivato prima della trascrizione dell’atto notarile, di fatto paralizza anche la federazione per la delibera di liquidazione volontaria fatta dalla società, in quanto arriva prima della trascrizione dell’atto. Questo vuol dire che, da ora, qualunque imprenditore volesse investire per salvare la Ternana, con 5 milioni di euro (cioè coprendo i soli debiti federali, ndr) può acquisire il ramo d’azienda, mantenere il titolo sportivo e far partecipare la Ternana al prossimo campionato di Serie C. Si sa che la scadenza federale del 16 non verrà onorata e si comincerebbe con una penalizzazione in punti molto forte, secondo me non inferiore a 14 o 15 punti. Ora scatta la procedura normale, con la nomina di un curatore che dovrà verificare se sussistano gli estremi per un esercizio provvisorio».

 

A.P.


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