di Salvatore Mastropietro
Grande soddisfazione dopo il poker rifilato dall’Ascoli al Catania, ma anche invito a rimanere con i piedi per terra nelle dichiarazioni post partita di mister Francesco Tomei: «E’ stata una buona prova, secondo me l’abbiamo approcciata subito bene. Conosco il calcio e il mio lavoro quindi può succedere di tutto, l’errore più grande che possiamo commettere è pensare di aver fatto qualcosa. C’è ancora il secondo atto da giocare in uno stadio come quello di Catania. Io sono predisposto già a mercoledì, non riesco a godermi il risultato o esaltarmi con partite così ravvicinate. Dobbiamo dimostrare ancora tanto e recuperare».
Sull’esultanza post partita sotto Tribuna e Curva, che lo ha acclamato a gran voce: «E’ normale che ci sia adrenalina. Più che festeggiare sono andato a ringraziare, siamo abituati ad avere un pubblico meraviglioso ma in questi playoff si sentono davvero tant0. Dico a loro grazie per tutto quello che fanno».
Ancora chiosa sul percorso della sua squadra e sulla partita di ritorno: «I ragazzi hanno dimostrato in tutto l’anno di avere una certa identità. Io non bado sempre al risultato, anche se so che non è una cosa popolare. Noi siamo cresciuti continuamente, ma credo che abbiamo ancora tanta strada da fare. Il messaggio che voglio dare a tutti è di recuperare perché mercoledì sarà una partita dura. Adesso viene il bello, mercoledì avremo un bel test e per noi sarà un altro esame».
Infine un commento su alcuni singoli: «Guiebre? In settimana l’ho preso un po’ in giro… al di là del gol anche oggi ha fatto una grande prestazione, il Catania è una squadra forte e fisica. Noi abbiamo avuto la giusta umiltà nel fare una determinata partita, facendo fatica e rimanendo sempre concentrati. Vitale? Lo conoscevo da tanto, soprattutto per la funzionalità che ha, dimostra sempre di essere preciso e attento alla propria professione. La conta tra Oviszach e Galuppini ? Non ci ho fatto neanche caso, ma entrambi provano queste situazioni e sono bravi nel tirare. Non mi stancherò mai di ringraziare chi per motivi tecnici, tattici o di forma gioca meno, sono loro che ci permettono di allenarci sempre al massimo».
TOSCANO – «Mercoledì dobbiamo gestirla con orgoglio e con la voglia di regalare ai nostri tifosi una grande prestazione. Quando i nostri esterni diventano passivi e aspettano l’avversario, diventiamo molto prevedibili. Siamo arrivati con tante situazioni al limite e con giocatori non al meglio. L’Ascoli oggi è la squadra favorita per la vittoria finale, sono forti e in salute e noi abbiamo pagato dazio. Mi aspettavo di più nel primo tempo, ci credevo. A volte siamo stati timorosi, ma ora bisogna rimanere a testa alta».
DI TACCHIO – «Il risultato è deludente, ci resta solo che chiedere scusa al popolo catanese. Abbiamo gestito male le due gare, una squadra esperta come la nostra non può prendere 4 gol. Abbiamo cercato di pressare alto, ma grandi meriti ce li ha l’Ascoli che ci ha portato a difendere negli ultimi 30 metri. Quando rincorri e non riesci ad aprire la palla è difficile. Adesso ci resta che preparare il ritorno e onorare questa maglia».
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