Polizia penitenziaria, in arrivo 2 nuovi agenti al carcere del Marino

ASCOLI - 31 i nuovi agenti in arrivo nelle Marche, di cui due destinati alla casa circondariale picena. Ulteriori rinforzi previsti a ottobre e poi nel 2027
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L’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (Uspp) regionale esprime soddisfazione per il risultato raggiunto in favore del sistema penitenziario regionale: sono infatti in arrivo complessivamente 31 neo agenti di polizia penitenziaria destinati agli istituti delle Marche, di cui 2 nel Piceno.

 

Gli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Ascoli

Questa la ripartizione delle nuove unità nel dettaglio: 2 unità presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno; 3 unità presso gli Istituti Penitenziari di Ancona; 3 unità presso la Casa di Reclusione di Fermo; 12 unità presso la Casa di Reclusione di Fossombrone; 11 unità presso la Casa Circondariale di Pesaro.

 

Si tratta, per il sindacato, di un primo e significativo passo avanti nel rafforzamento degli organici, reso possibile nell’ambito del concorso complessivo per ben 3.246 unità di Polizia Penitenziaria. Questo incremento rappresenta solo la prima delle tre previste immissioni di personale: ulteriori rinforzi sono già programmati per ottobre 2026 e febbraio 2027.

 

L’Uspp Marche sottolinea come il risultato conseguito sia frutto di un lavoro improntato a razionalità, abnegazione e leale confronto tra le parti, principi che continueranno a guidare anche le prossime fasi di assegnazione del personale. «Continueremo a garantire la nostra massima attenzione e il nostro contributo – dichiara il segretario regionale Uspp Marche, Angelo De Fenzaaffinché le condizioni particolarmente delicate del personale di Polizia Penitenziaria possano ottenere sempre maggiore dignità professionale, nel rispetto del fondamentale ruolo svolto all’interno del sistema penitenziario». L’Uspp Marche ribadisce infine il proprio impegno costante a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, nella convinzione che solo attraverso un adeguato potenziamento degli organici e condizioni operative più sostenibili sia possibile garantire sicurezza, efficienza e rispetto dei diritti all’interno degli istituti penitenziari.


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