Comuni montani, Ascoli ricorre al Tar: «Scelta per equità e solidarietà verso i territori esclusi»

LA SCELTA dell'Arengo, voluta pur rientrando nell'elenco: «Doveroso intraprendere questa azione per senso di responsabilità istituzionale. Non possiamo ignorare le criticità che stanno colpendo numerosi Comuni marchigiani esclusi dal nuovo elenco». Il riferimento ad Appignano e Castignano
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Il Comune di Ascoli scende in campo sulla controversa revisione dell’elenco dei comuni montani e decide di costituirsi in giudizio davanti al Tar del Lazio. La Giunta comunale ha infatti approvato una delibera per partecipare al contenzioso legato al nuovo provvedimento nazionale che ha ridefinito i criteri di classificazione.

Palazzo Arengo

 

Una scelta che arriva nonostante Ascoli rientri regolarmente nel nuovo elenco. «Pur rientrando nel nuovo elenco, il Comune di Ascoli Piceno ha ritenuto doveroso intraprendere questa azione per senso di responsabilità istituzionale, oltre che per rispetto e solidarietà nei confronti di quei Comuni che, nonostante fossero inclusi nel precedente elenco, risultano oggi esclusi», si legge nella nota dell’ente.

 

Il riferimento è alla revisione normativa che ha ristretto i criteri di accesso allo status di comune montano, con effetti diretti su fondi, agevolazioni e servizi. Una decisione che ha sollevato forti perplessità anche nelle Marche e, in particolare, nel Piceno, dove Castignano e Appignano del Tronto sono stati esclusi dalla nuova classificazione, non senza polemiche (leggi qui).

 

«Questa scelta nasce da un principio di equità e coesione territoriale. Non possiamo ignorare le criticità che stanno colpendo numerosi Comuni marchigiani esclusi dal nuovo elenco», prosegue l’Arengo nella comunicazione ufficiale, sottolineando come la questione sia stata già portata all’attenzione del Ministero competente nelle scorse settimane.

 

L’azione legale si inserisce dunque in un quadro più ampio di tutela delle aree interne: «Continueremo a far sentire la nostra voce affinché nessun territorio che ne abbia diritto venga ingiustamente penalizzato. La decisione della Giunta si inserisce in un più ampio impegno a tutela dei territori montani e delle comunità che vivono quotidianamente le difficoltà legate alla loro specificità geografica, economica e sociale».

 

Il ricorso al Tar rappresenta uno dei primi atti concreti di risposta istituzionale alla nuova classificazione, destinata a incidere in modo significativo sugli equilibri economici e sociali delle comunità locali.

 

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