Non si fa attendere la replica del consigliere provinciale di minoranza Daniele Tonelli alle dichiarazioni del presidente della Provincia Fabio Salvi, che aveva commentato con soddisfazione il via libera del Ministero dell’Interno all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, parlando di una «nuova pagina» per l’ente (leggi qui).

Daniele Tonelli

 

Secondo Tonelli, però, il riconoscimento ministeriale arriva al termine di un percorso avviato e costruito dalla precedente amministrazione guidata dall’ex presidente Sergio Loggi e non può essere attribuito all’attuale governo provinciale, insediatosi soltanto tre mesi fa.

 

«Le dichiarazioni del presidente Fabio Salvi lasciano trasparire una singolare “sindrome della bacchetta magica”, del tutto ingiustificata per un’amministrazione in carica da appena tre mesi – afferma Tonelli –. Ascoltando le sue parole sembrerebbe che il risanamento finanziario dell’ente sia il frutto del lavoro dell’attuale governance. La realtà dei fatti, la cronologia degli atti e i documenti trasmessi dicono l’esatto contrario».

 

Il consigliere ricostruisce quindi l’iter amministrativo che ha portato all’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, ricordando come il piano sia stato elaborato nel corso del 2025 dalla precedente amministrazione. Tra i passaggi citati figurano la delibera del 30 giugno 2025 con l’adeguamento dell’ipotesi di bilancio per la copertura della quota del maggior disavanzo legato al Fondo anticipazione liquidità, le successive modifiche approvate il 25 agosto e il 27 novembre e, infine, la trasmissione alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, l’11 dicembre 2025, dei prospetti aggiornati, del piano degli indicatori e del programma triennale dei lavori pubblici.

Il presidente della Provincia Salvi

 

Per Tonelli, il giudizio favorevole espresso dal Ministero si basa proprio su questi atti. «La Commissione ministeriale si esprime su documenti storici, tecnici e consolidati, frutto di mesi di gestione rigorosa – dice -. Risulta quantomeno ironico che gli atti fondamentali di questo complesso percorso abbiano visto in Consiglio i voti contrari dell’attuale maggioranza, che oggi tenta goffamente di rivendicarne i meriti».

 

Il consigliere provinciale contesta inoltre l’idea che in appena novanta giorni l’attuale amministrazione abbia potuto incidere in maniera determinante sul risanamento dell’ente. «Ci chiediamo quali miracolose azioni strutturali possa aver valutato la Commissione del Ministero nei soli ultimi 90 giorni, tali da determinare il salvataggio della Provincia – va avanti Tonelli -. La risposta è semplice: nessuna. La Commissione ha valutato e premiato il rigore del lavoro precedente».

 

Pur esprimendo soddisfazione per l’uscita della Provincia dalla fase di emergenza finanziaria, Tonelli invita a riconoscere i meriti di chi ha gestito il percorso negli ultimi anni. «Siamo molto contenti della notizia dell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato e speriamo che coincida con il rilancio della Provincia, auspicato da tutti i presidenti che si sono succeduti – ribadisce -. La messa alla prova dell’azione della presidenza Salvi ci sarà e sarà davanti agli occhi di tutti. Intanto, diamo a Cesare quel che è di Cesare».

 

Infine, il consigliere ricorda il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni provinciali. «Senza l’azione dei tre presidenti che si sono succeduti dal 2013, Paolo D’Erasmo, Sergio Fabiani e Sergio Loggi, oggi ci sarebbe ben poco da celebrare – conclude -. All’epoca era stato ereditato un disavanzo di oltre 35 milioni di euro dalle gestioni precedenti di destra e di sinistra».

 

La Provincia esce dall’emergenza finanziaria: il Ministero approva il Bilancio Stabilmente Riequilibrato

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