
Quattro punti in due partite, un colpaccio a Verona e una rimonta di cuore con la Carrarese: adesso l’Ascoli non vuole fermarsi e confermare il buon impatto con la Serie B. Dopo aver affrontato una retrocessa dalla Serie A e una squadra consolidata nella cadetteria, domani al Del Duca arriva il Benevento, terza avversaria di fila con un’identità precisa e le idee chiare su come giocare. I sanniti hanno vinto con ampio margine il girone C di Serie C e si presentano con una rosa di qualità, rinforzata da acquisti di livello come i terzini Sernicola e Beruatto. Una sfida tra neopromosse che, stando alle parole dei due allenatori, si preannuncia equilibrata e piacevole da vedere in un “Del Duca” che dovrebbe superare le 13.000 presenze.
Francesco Tomei ha aperto la conferenza stampa pre-partita con un bilancio sulla sessione estiva di calciomercato appena conclusa: «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Abbiamo messo dentro giocatori importanti che ci daranno una grande mano. L’unico rammarico, non per colpa nostra ma per dinamiche di mercato, è non aver sostituito Alagna con un uomo di ruolo. Però sono cose che possono succedere quando arrivi alla fine. Detto questo, ho un gruppo che può sopperire a tutto».

Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)
Sul valore dell’avversario non ci sono dubbi: «Sarà una partita dura, come tutte le partite di quest’anno. Il ritornello sarà questo perché conosciamo la categoria. Il Benevento è una squadra che ha vinto un campionato, ha mantenuto l’ossatura e sa quello che deve fare. Sarà una partita molto, molto tattica, e soprattutto chi è più attento al dettaglio cercherà di portare a casa il risultato. Sono due squadre che si equivalgono, due squadre che tentano di proporre gioco: in queste situazioni bisogna stare attenti sia quando non si ha la palla, ma soprattutto quando la si ha».
Un pensiero su Floro Flores, con cui Tomei ha condiviso l’esperienza al Sassuolo: «Ho avuto il piacere di averlo come calciatore, è un ragazzo preparato che sta dimostrando di essere un allenatore capace: vincere un campionato non è mai semplice. È una squadra che vuole imporre il proprio DNA e potrebbe venire fuori una partita piacevole, soprattutto per chi viene a vederla». Attenzione particolare alle corsie laterali: «Sugli esterni hanno coppie importanti: sia i terzini Sernicola e Beruatto che gli esterni Lamesta e Rubini sono giocatori che ti possono far male in qualsiasi momento».
Sul fattore campo e sull’atmosfera del Del Duca: «Giocare in casa per noi è sicuramente un aiuto. Anche la partita con la Carrarese è stata emozionante, per la prima volta che si apriva la curva, per lo stadio pieno. È stata una bella emozione e mi auguro che domani sarà ancora così».
Sul momento di crescita della squadra: «La valutazione partirà partita dopo partita perché ogni gara ci mette in condizioni di affrontare situazioni diverse, anche nuove per fisicità, tecnica, stadi e atmosfere. So solo che ogni partita per noi è un arricchirsi. Mi auguro che la squadra possa crescere anche solo dell’1% a ogni gara, anche attraverso esperienze negative, perché sono quelle che ti fanno crescere fondamentalmente. I nuovi stanno dimostrando di essersi integrati benissimo nel gruppo, hanno capito l’atmosfera e si sono messi a disposizione».
Sulla gestione della palla e sull’episodio di frenesia con la Carrarese: «Con la Carrarese siamo stati giusti nel palleggio ma non abbiamo riconosciuto a volte quando c’era la giocata per far male. Quelle tre-quattro situazioni pericolose che abbiamo subito a campo aperto sono stati degli infortuni di gioco, situazioni un po’ casuali. Per il resto abbiamo fatto più del 70% di possesso e quasi l’85-90% di precisione nei passaggi. Può capitare, ma dobbiamo stare più attenti».
Sul ruolo di Guiebre e sulla crescita di Rizzo: «Razack quando difendiamo è basso, perché gli piace tanto attaccare ma è giusto ricordargli che è anche un terzino in fase di non possesso. Detto questo, è cresciuto tantissimo anche senza palla e sabato ha fatto un paio di diagonali importantissime. Nicholas invece sta crescendo, ha una fisicità importante che in questa categoria si sente. Si sta responsabilizzando, sta capendo che questo è un anno importante anche per lui: affermarsi in una categoria come questa può aprirti scenari importanti, e lui lo sa».
Sul pacchetto di attaccanti con l’arrivo di Brunori: «Chakir gioca in un modo, Gori in un modo, Matteo in un altro. Tutti e tre hanno caratteristiche di prima punta ma le declinano in modo diverso, e questo è un vantaggio. Sono contento di tutti e tre. Mi ha fatto molto piacere Gabriele quando è entrato: ha fatto un grandissimo gol dopo un grandissimo lavoro. Brunori è arrivato da poco, ha bisogno di mettersi sulla stessa lunghezza d’onda degli altri, sia tecnicamente che tatticamente che fisicamente. Mi auguro che ci dia una grande mano come ha fatto negli anni scorsi».
Sulle condizioni di Oliveri, candidato al ruolo di terzino destro: «Inizia a stare bene, può fare 60-70 minuti tranquillamente. È un giocatore che ci darà una grande mano perché è arrivato giustamente a corto di preparazione e adesso sta migliorando». Su Gattoni come possibile soluzione sulla fascia destra: «Ha sempre fatto il difensore centrale, ma potrebbe fare nella costruzione il terzo di destra. Vediamo, valutiamo. Anche lui si sta allenando benissimo e sta bene, e questo per me è importante perché ti dà soluzioni e variabilità a seconda di quello che ti fa vedere la partita». Un aggiornamento sulle condizioni fisiche: Brzan si sta ancora mettendo a posto ma è vicinissimo al rientro, per il resto il gruppo è al completo.
Sul fronte formazione, Tomei dovrebbe andare in continuità con l’undici delle prime due giornate, ma i ballottaggi sono almeno tre. Sulla corsia difensiva destra Milanese resta favorito su Oliveri. Al centro della difesa Nicoletti si contende il posto con Rizzo, con il secondo che appare leggermente in vantaggio. In avanti Gori è leggermente favorito su Chakir, con Brunori che parte ancora indietro nelle gerarchie in attesa di raggiungere la condizione dei compagni.
LE PROBABILI FORMAZIONI
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese, Curado, Nicoletti, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Perciun, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Caldirola, Scognamillo, Beruatto; Maita, Prisco; Lamesta, Tumminello, Cherubini; Salvemini. Allenatore: Floro Flores
Arbitro:
Stadio: Del Duca, ore 17:15
































