L’Ascoli verso la nuova stagione, Tomei traccia la linea: «Chi pensa che tutto sia semplice fa l’errore più grande»

SERIE B - Dopo la consegna della cittadinanza onoraria da parte dell'Amministrazione Comunale, il tecnico guarda al torneo cadetto. L'aneddoto su Vitale e Gori, il valore dell'altruismo e un messaggio chiaro: stessa identità, stessa mentalità. Nel mirino il raduno del 13 luglio (e l'apertura del mercato il 29 giugno)
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di Salvatore Mastropietro

 

«In vista del nuovo anno mi preme dire una cosa: sarà un altro campionato e ci saranno difficoltà. Chi pensa che nella vita sia tutto semplice fa l’errore più grande della vita. Io vengo dalla campagna, da una famiglia umile e so che c’è ancora una bella montagna da scalare».

 

Francesco Tomei (foto Pierluigi Giorgi)

Con queste parole Francesco Tomei ha chiuso il suo intervento nella cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria, tenutasi ieri nella sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Piazza Arringo. Un riconoscimento annunciato dal sindaco Marco Fioravanti nella notte del 7 giugno, nel mezzo della festa in Piazza del Popolo dopo il 3-0 al Brescia, e diventato ieri realtà ufficiale. Parole chiare di un tecnico che ha fatto della coerenza tra le parole e i fatti il proprio marchio di fabbrica.

Il filo conduttore di tutta la cerimonia è stato il valore del gruppo, declinato in ogni sua sfumatura. Tomei ha raccontato un aneddoto che racconta più di qualsiasi statistica lo spirito costruito nello spogliatoio bianconero: «Ho chiesto ai ragazzi chi avesse segnato il gol contro il Catania e tutti pensavano a Gori. Io ho detto che quel gol l’ha fatto Samuele Vitale. Lo ha fatto perché ha avuto la responsabilità di saltare una prima pressione avversaria per liberare un compagno. Questo fa parte dello spirito del gruppo: un sentimento che si chiama altruismo». Un concetto su cui il tecnico ha insistito: «Ai ragazzi viene richiesto di non passare subito la palla ma di aspettare che l’avversario arrivi vicino. Se un avversario viene addosso a me, libera un mio compagno; io mi prendo la responsabilità e il rischio per te. È un concetto che responsabilizza i ragazzi non per egoismo, ma per altruismo».

 

Quello stesso altruismo che ha tenuto unito un gruppo che Tomei non esita a definire il più bello della sua carriera: «Questo è forse il gruppo più bello che io abbia mai allenato perché sono ragazzi sani che si sono presi responsabilità e sono stati altruisti. La mia soddisfazione più grande, oltre al traguardo sportivo, è la loro crescita come uomini; sono diventati meravigliosi».

 

Gori in azione contro il Brescia (foto Pierluigi Giorgi)

Quel valore del gruppo, di cui la cittadinanza onoraria è in qualche modo il sigillo, sarà probabilmente il fattore più importante  da cyu ripartire anche nella prossima stagione di Serie B. L’intenzione della società è quella di mantenere gran parte dell’ossatura che ha portato alla promozione – le conferme di Tomei e Patti vanno in questa direzione – e il mercato dirà se e in che misura sarà possibile farlo. Intanto il lavoro di programmazione prosegue sotto traccia, con due date nel mirino: il 29 giugno, giorno di apertura del calciomercato estivo, e il 13 luglio, giorno del raduno.

 

«Mi ha dato grande soddisfazione vedere che questa città ha riconosciuto il lavoro, la serietà e questa unione», ha detto Tomei riferendosi al rapporto costruito con Ascoli e i suoi tifosi. Un rapporto che ha imparato ad alimentare a modo suo, restando in disparte nei momenti di festa per lasciare la scena ai protagonisti: «Io non vado sotto la curva perché gli attori sono i giocatori ed è giusto che si prendano loro la scena, ma mi piace guardare quella gioia».


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