Una serata per stare insieme, parlare di Ascoli Calcio e soprattutto rafforzare quel legame tra il Picchio e il suo territorio che da sempre rappresenta una delle caratteristiche più riconoscibili dell’ambiente bianconero. È questo lo spirito con cui si è svolto ieri sera, giovedì 1 ottobre, al Vecchio Gelso di Ortezzano, l’apericena organizzato dal nuovo club ufficiale “Nucleo Nord Piceno” fondato dal presidente Emanuele Pulcini, insieme a Secondo Vitali e Mirko Pistoiesi.

Il ds Patti al microfono
A rappresentare l’Ascoli il ds Matteo Patti, il responsabile dei circoli bianconeri Edoardo Giancecchi, il responsabile commerciale, sponsorship e partnership Stefano Gorgone e i calciatori Chakir, Milanese, Corradini, Silipo e D’Uffizi. Foto, autografi, domande e momenti di convivialità hanno arricchito l’appuntamento.
Al direttore sportivo e alla famiglia Passeri sono state donate delle targhe dal direttivo: “Con profonda stima e riconoscenza, per la straordinaria professionalità, la costante disponibilità e la sincera amicizia“, si legge in quella al mago del mercato. “Con profonda stima e autentica gratitudine, a Bernardino e Andrea, custodi della nostra passione del nostro glorioso cammino. Con l’orgoglio di chi sostiene la maglia ogni giorno, dentro e fuori dal campo“, in quella per la dirigenza.
«È stata una serata incredibile», commenta orgoglioso Vitali mentre racconta la storia del club. «Da tanti anni volevamo aprirlo, poi con la promozione in Serie B si è riacceso l’entusiasmo anche di tante altre persone. Abbiamo fatto una cena con la società per festeggiare e da lì poi io e altri abbiamo preso la decisione».
Sul nome invece: «Doveva chiamarsi Nucleo Valdaso, perché Petritoli era troppo riduttivo. Pensate che alla prima riunione c’erano persone di Montegranaro, Fermo e di altre zone. Alla successiva ne eravamo più di cento. Il “Nord” lo abbiamo aggiunto per la vastità dell’area, circa 32 comuni rappresentati».

foto di gruppo a Ortezzano
E allo stadio dove vi troviamo? «Ovunque. Per via del sold out siamo sparsi ma il cuore sta in Curva Sud – specifica -, però in futuro puntiamo a compattarci tutti dietro la nostra pezza».
Un amore senza confini: «Per le trasferte abbiamo un coordinamento, a Bolzano andremo con due pulmini. Siamo stati pure a Padova, quindi le trasferte le facciamo tutti insieme».
Il giusto modo per ringraziare squadra e società.
«L’inizio di campionato è stata tanta roba, anche se siamo ancora ubriachi della stagione dello scorso anno (ride, ndr). Non ce l’aspettavamo – ammette – ma abbiamo piena fiducia di tutti, dalla società, all’allenatore, ai giocatori e anche ai tifosi perché comunque i gruppi sanno quello che vogliono. C’è un’unità importante».






























































