Ci sono partite che restano nella memoria per un gol spettacolare, per una giocata destinata a essere ricordata negli anni o per una rimonta all’ultimo respiro. E poi ci sono quelle vittorie che, anche senza grandi fuochi d’artificio, diventano parte della storia. Ascoli-Inter del 2 ottobre 1983 è una di queste.
La quarta giornata del campionato di Serie A 1983/84 mette di fronte due squadre che hanno iniziato la stagione in maniera decisamente diversa rispetto alle aspettative. I nerazzurri hanno raccolto appena un punto nelle prime tre giornate, mentre l’Ascoli è già a quota tre.

Carletto Mazzone
In panchina Carlo Mazzone, nell’altra Gigi Radice. Sugli spalti ci sono oltre 28.000 spettatori. È una di quelle giornate in cui lo stadio rappresenta qualcosa in più di un semplice campo da calcio. La partita è equilibrata e il risultato rimane bloccato fino al 37′, poi arriva l’episodio destinato a decidere tutto: l’autogol decisivo di Riccardo Ferri.
Seconda vittoria consecutiva in casa contro l’Inter nella propria storia recente. Il precedente successo risaliva al campionato 1980/81.
La formazione dell’Ascoli: Muraro, Mandorlini, Dell’ Oglio, Menichini, Perrone, Bogoni, Novellino, De Vecchi, Juary (88’ Pochesci), Trifunovic, Nicolini. A disposizione: Corti, Iachini, Agostini. Allenatore: Mazzone
Quella dell’Inter: Zenga, Ferri, Bergomi, Bagni, Collovati, Baresi, Marini, Sabato, Altobelli, Coeck (54’ Muller), Serena (54’ Beccalossi). A disposizione: Recchi, C. Muraro, Pasinato. Allenatore: Radice
Quel successo permette all’Ascoli di salire a 4 punti dopo quattro giornate. La stagione finirà con la salvezza al decimo posto con 29 punti. L’Inter, invece, rimane ferma a uno e ultima in classifica da sola per la prima volta nella loro storia.






























































