Ci sono allenatori che vengono ricordati per un trofeo, altri per un ciclo vincente. E poi ci sono quelli che entrano nella memoria di una tifoseria perché riescono a compiere un’impresa quando tutto sembra perduto. Per i tifosi dell’Ascoli, Fabrizio Castori appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria. L’allenatore con più panchine in Serie B (605 ad oggi), nativo di San Severino e grande tifoso del Picchio fin da bambino.

Fabrizio Castori (foto Ascoli Calcio)

 

Il suo nome è legato soprattutto alla stagione 2010-2011, una delle salvezze più incredibili della storia recente del Picchio. Un successo costruito tra difficoltà societarie, penalizzazioni e una classifica che all’inizio sembrava lasciare pochissime speranze. Un ricordo che torna d’attualità alla vigilia della sfida contro il Südtirol, altra squadra allenata in passato dal tecnico marchigiano.

 

È il novembre 2010 quando Castori viene chiamato in panchina. L’Ascoli è ultimo in classifica e la penalizzazione di tre punti appena inflitta al club rende ancora più complicata la situazione. La squadra ha bisogno di una svolta.

 

Castori riesce progressivamente a rimettere in piedi il campionato bianconero, dando il via a una rimonta che si concretizzerà soltanto all’ultima giornata. Il Picchio chiude al diciassettesimo posto con 50 punti, diventati 56 senza la penalizzazione, evitando i playout e conquistando la permanenza in Serie B.

Una sfida tra Sud Tirol e Ascoli

 

Il momento simbolo arriva il 29 maggio 2011: al “Del Duca”, contro la Triestina, l’Ascoli vince 3-0 e mette il sigillo sulla salvezza con doppietta di Feczesin e sigillo di Moretti. L’allenatore lascerà le Marche con un primo bilancio di: 43 partite, di cui 14 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte in due stagioni.

 

Il 13 novembre 2023 inizia invece la sua seconda vita bianconera, dodici anni dopo la prima esperienza, per affrontare un’altra situazione delicata, sempre in Serie B dove la squadra è al 15° posto con 12 punti. Un’avventura durata solo sedici partite (3 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte) e che si è conclusa nel marzo 2024, dopo la sconfitta per 2-1 contro la Sampdoria al “Ferraris”. In quel momento la classifica dice: 18° posto, con 28 punti. A fine campionato, il Picchio retrocede in C. 

 

Dopo l’Ascoli, il percorso di Castori ha incrociato anche quello del Südtirol. Arrivato nel dicembre 2024 con la squadra in fondo alla classifica (13 punti), il tecnico riesce a guidarla alla salvezza diretta a 46 punti (decimo posto) nella stagione 2024-2025, con una giornata di anticipo. La stagione successiva ha una doppia faccia: la prima parte passata in zona playoff, ma il calo finale la porta invece a disputare i playout per la salvezza contro il Bari. Con un doppio zero a zero ecco la seconda salvezza consecutiva. Dopodiché, la società decide di sollevarlo dall’incarico. La sua storia in Trentino si chiude dopo 62 partite: 8 vittorie, 17 pareggi e 13 sconfitte.

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