Celani: «Noi siamo il centro destra moderato
Gli altri? Zero tituli
Basta telefonate ai candidati»

ASCOLI - L'affondo del candidato sindaco: «Spero che ci sia una campagna elettorale. Poi a chi me lo chiederà, vis-à-vis, spiegherò quello che sta accadendo. Voglio un confronto con Castelli per chiedergli cosa ha combinato in questi dieci anni. In arrivo ci sono fondi per disoccupati, giovani laureati ed attività commerciali ed artigianali»
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di Renato Pierantozzi

Mentre in casa Forza Italia tiene banco ancora il caso legato al “simbolo”, Piero Celani lancia di nuovo il guanto di sfida al sindaco uscente Guido Castelli. E questa volta è ancora più duro: «Voglio un confronto con lui -dice- e se gli altri candidati sono d’accordo, nei tanti confronti che ci saranno metteremo un’ottava sedia.Per confrontarci su quello che ha combinato negli ultimi dieci anni. Senza poi chiamare “papà” a Roma per lamentarsi dei miei attacchi». Celani è durissimo e prosegue: «Spero che ci sia una campagna elettorale tranquilla -dice- senza telefonate (il riferimento è a qualche situazione poco piacevole vissuta da qualche candidato delle liste celaniani, ndr). Poi a chi me lo chiederà, vis-à-vis, spiegherò quello che sta accadendo. Non lo dico tanto a Fioravanti, ma a chi sta uscendo dalla vita politica. Noi facciamo tutto alla luce del sole. Facciamo assemblee, ci confrontiamo e domani (venerdì) faremo alle 18 la convention alla sala della Camera di Commercio in un giorno lavorativo e non di festa». Insieme a Celani ci sono i suoi fedelissimi (Luigi Lattanzi, Umberto Trenta, Claudia Regoli, Valentino Tega, Alessio Pagliacci e Valerio Pignotti) e il discorso finisce inevitabilmente sul caso del simbolo azzurro che non sarà presente alle prossime elezioni comunali. «Noi lavoriamo -dice sempre il candidato sindaco- e non pensiamo alle cose futili. Io mi dividerò tra qui e la Regione e la storia del simbolo sinceramente mi sta stufando. Non conta la medaglietta, ma la storia e i valori che rappresenta. E mi sembra, come dichiarato anche dal vice presidente nazionale Antonio Tajani e dal commissario regionale Marcello Fiori, dove stanno questi valori. Una che oggi si strappa i capelli che ha fatto (il riferimento è al vice sindaco Ferretti)? O il capogruppo? Se Fiori e Tajani hanno dato ragione a noi significa che qualcosa non ha funzionato. Se poi continuano ad utilizzare il simbolo sono problemi loro, visto che sulla scheda gli elettori non lo troveranno. Anzi ne troveranno uno molto simile e ci farà piacere visto che è quello della mia lista Forza Popolare. Noi siamo il centro destra moderato, civico e liberale». Celani poi torna sul suo lavoro in Regione da vice presidente del Consiglio. «Grazie al lavoro fatto in questi mesi in Commissione -dice- sono stati appena pubblicati due bandi per giovani laureati disoccupati e over 30 senza lavoro. Inoltre a breve saranno pubblicati anche i bandi per la concessione di contributi ad attività artigianali e commerciali. Si tratta di fondi europei. Poi qualcuno dice che l’Europa non serve. E’ vero che bisogna riformarla, ma senza queste risorse saremmo a zero».


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