
Un banchetto della lista “Attivamente” con il candidato sindaco Pietro Frenquellucci
«Come lista civica Attivamente, dopo le tante chiamate e telefonate di questa mattina, circa un chiarimento sulla posizione da tenere al ballottaggio, torniamo a sottolineare di nuovo, in linea con la posizione del candidato Pietro Frenquellucci espressa all’indomani del voto, che non sosterremo alcun candidato sindaco ma che i nostri elettori non debbano rinunciare a esprimere il proprio voto, qualunque esso sia, bianco o nullo compresi». E’ la presa di posizione della formazione dei giovani ascolani che al primo turno hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Pietro Frenquellucci. «Noi siamo già proiettati al 10 giugno -proseguono- quando ci sarà da ricostruire, proporre, inventare, sensibilizzare. Interroghiamoci quindi sul futuro, sulla storia che vogliamo scrivere e sull’alternativa che vogliamo costruire: su nessun altare possiamo sacrificare la nostra credibilità, il nostro entusiasmo e la nostra dignità politica.

Mara Esposto di Attivamente
Non ci appartiene altro compito, altra funzione storica (nel nostro piccolo cittadino), che non sia quella di dimostrare che esiste un’alternativa, per quanto arduo sia il raggiungerla, a un modo di concepire la politica, i rapporti sociali e l’amministrazione che in questi ultimi venti anni ha impoverito Ascoli Piceno. Se, davvero, da qui ai prossimi cinque anni abbiamo intenzione di battere un sentiero nuovo, diverso, che si lasci anche alle spalle il peso di incomprensioni, di antipatie e di maldicenze che ci hanno zavorrato più di quanto credessimo, dobbiamo dimostrare anzitutto a noi stessi, ai candidati di Attivamente e della coalizione tutta, ai militanti, votanti e simpatizzanti, di possedere il coraggio delle scelte radicali, il coraggio di pensieri lunghi oltre il piccolo cabotaggio del presente, il coraggio di rimanere in mezzo alla mischia senza rinunciare ai propri ideali. La vera rivoluzione -concludono- che ci aspetta è quella culturale, perché la campagna elettorale non si fa con la porchetta ma con le proposte, perché nelle infinite liste civiche ci siano volti nuovi, consapevoli e preparati e non pacchetti di voti già pronti!»
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